Avicii: la biografia

La morte di Avicii ha colpito profondamente tutti i suoi fan. Il mondo intero ha parlato per giorni e continua a parlare della grave perdita che la musica, in particolare quella house, ha subito. Avicii, pseudonimo di Tim Bergling nato a Stoccolma l’8 settembre 1989 e morto a Mascate il 20 aprile 2018, è stato un produttore discografico e disc jockey svedese. Da sempre amante della musica, ha iniziato a produrre remixando in modo amatoriale dei pezzi scelti da lui stesso nella sua cameretta da letto e postandoli in modo completamente gratuito su un sito svedese di musica elettronica e sul suo profilo personale My Space. Lui stesso ha affermato di essere stato influenzato da artisti come Axwell, Laidback Luke, Steve Angello e Daft Punk. Scoperto nel 2008 Ash Pournouri, che diventa poi il suo manager e gli fa firmare un contratto con la sua agenzia At Night Management, Tim decide di adottare come DJ lo pseudonimo Avicii.

Avicii: carriera

Dal 2008 ad oggi la sua carriera e i suoi successi sono stati infiniti, altrettanto le collaborazioni che l’hanno reso tale, collaborazioni con i più grandi artisti del momento e anche degli anni passati. Una delle sue più grandi collaborazioni è stata quella con David Guetta, “Nothing but the Beat” che contiene fra le sue tracce Sunshine. Parlando di successi non può mancare assolutamente il singolo “Levels” che è subito balzato ai primi posti nella classifica delle tracce più vendute sul sito di musica elettronica Beatport e ha debuttato alla decima posizione della classifica italiana e alla sessantaseiesima della Billboard Hot 100. Il suo successo è arrivato ai massimi livelli: infatti, per tantissimi anni è stata anche colonna sonora di Radio Deejay in occasione dei suoi  i suoi trent’anni. Il singolo campione “Something’s got a hold on me” di Etta James ed è stato a sua volta campionato da Flo Rida nel brano Good feeling pubblicato nel 2011. A fine novembre sempre del 2011 ha invitato con un video su YouTube tutti i suoi fan a creare il video originale per il singolo Levels e il 29 novembre 2011 è stato ufficializzato il video vincitore sul suo canale ufficiale di Vevo su YouTube. I suoi successi di certo non terminano qui e per parlare di anni più recenti di certo non possiamo non citare il 2015, anno in cui pubblica una sua personale rivisitazione del brano “Feeling Good” di Nina Simone. Questa occasione gli viene data da Volvo che l’ha assunto come sponsor. Il 22 maggio pubblica il brano” Waiting for Love”; in rete girava la convinzione che il brano fosse stato realizzato assieme a Martin Garrix poiché, dopo avere annunciato una collaborazione, i due suonarono lo stesso brano all’Ultra Music Festival 2015, ma dopo la pubblicazione del singolo si scoprì che solo il DJ svedese aveva scritto e prodotto la canzone. Ultimi suoi esordi clamorosi e straordinari successi rientrano nell’album “AVĪCI (01)” uscito il 10 agosto dello stesso anno. Le prime sei canzoni del nuovo album sono:

  1. What Would
  2. I Change It To ft. AlunaGeorge,
  3. Friend Of Mine ft. Vargas & Lagola,
  4. Lonely Together ft. Rita Ora,
  5. Without You ft. Sandro Cavazza,
  6. You Be Love ft. Billy Raffoul e So much bette

L’11 settembre 2017 annuncia l’uscita del documentario Avicii: True Stories che racconta il suo ritiro dai tour e presenta interviste di suoi colleghi come David Guetta, Wyclef Jean, Nile Rodgers e Chris Martin dei Coldplay che verrà poi rilasciato il 31 marzo 2018 via Netflix. Neanche un mese dopo, cioè pochissimi giorni fa la sua agente annuncia al mondo intero che Tim Bergling è stato trovato morto nella sua casa di Mascate nell’Oman, all’età di 28 anni.

Avicii: morte

Qual è la causa del decesso del grandissimo produttore di musica elettronica? Proviamo noi a descrivere la dinamica. L’annuncio al grande pubblico della scomparsa di Tim è avvenuto dalla sua manager, ma le cause sono state pubblicate successivamente e ancora oggi a distanza di quasi quindici giorni non è molto chiara la questione. Nel 2016 Avicii si era ritirato dalla scena musicale a causa di motivi di salute, relativi all’abuso di alcol. Soffriva di pancreatite acuta dovuta, in parte, al bere eccessivo. Quindi il decesso può essere ricollegato anche a questi determinati fattori, ma nulla è certo. La sua manager in un primo momento ha riferito: “È stato trovato morto a Muscat, nell’Oman, questo venerdì pomeriggio. La famiglia è devastata e chiediamo a tutti di rispettare la sua privacy in questo momento difficile”. Per queste ragioni la diagnosi della morte non è stata pubblicata e annunciata ufficialmente. Nelle ultime ore circola però la notizia (pubblicata dal sito Tmz sulla base di fonti che al momento sono anonime) che il dj si sia suicidato: pare infatti che abbia spaccato una bottiglia di vino e si sia ferito polsi e collo fino a dissanguarsi.