Carlo Graziano è un ragazzo come tanti altri che, però, ha avuto un’idea geniale: realizzare i sogni dei suoi utenti. Come lo fa? Attraverso un servizio di collette online. StudentVille ha voluto intervistarlo per saperne di più di questo straordinario progetto.

Come è nata l’idea di Splitit?

“Tutto ha inizio in Australia, dove stavo proseguendo i miei studi dopo la laurea in Economia conseguita in Italia. Facevo parte di una squadra di pallanuoto, sport che pratico sin da piccolo, e a causa del mio inglese “italianizzato” venivo incaricato dal presidente di raccogliere le quote per gli eventi a scopo sociale che il club spesso organizzava. Una sera mentre contavo e ricontavo i soldi per essere sicuro di non aver perso nulla, mi è venuta in mente l’idea di creare un sistema che permettesse di raccogliere quote in maniera semplice e veloce direttamente da una piattaforma online. Viste le difficoltà che avevo riscontrato durante il processo di raccolta ho deciso che i concetti base della piattaforma sarebbero stati semplicità e immediatezza e su questi concetti è stato sviluppato il software che adesso ha già ospitato oltre 2.500 collette e raccolto più di 1 milione di euro in quote in soli 2 anni.”

Che tipo di servizi offrite?

“l servizio è essenzialmente uno, la colletta online, che però viene utilizzato per tantissimi scopi. Infatti, in fase di creazione della colletta, oltre a darle un titolo, inserire un’immagine di copertina e una descrizione, offriamo un ricco set di opzioni avanzate utili a rendere la pagina della colletta perfetta per ogni utilizzo:

  • Lista Nozze
  • Lista Nascita
  • Regalo di Laurea o compleanno
  • Raccolta fondi

Ma gli scopi delle collette sono stati innumerevoli negli anni, e questo ci fa capire quanto sia enorme il mercato. Diversi studenti usano abitualmente Splitit per pagare le quote del Fantacalcio o dividere le spese o raccogliere i soldi per il regalo di un amico, un portale famoso usa Splitit per raccogliere dagli iscritti la caparra degli eventi che organizzano quotidianamente ecc ecc. Di recente abbiamo perfezionato un altro servizio che da subito ci ha dato un forte riscontro, il servizio per la vendita di biglietti online. Trovate tutto su Splitit.

Quali sono i vostri punti di forza rispetto ai competitor nel servizio ticketing?

I vantaggi che offriamo rispetto ai nostri competitor nel servizio ticketing sono molti:

  • È di gran lunga più economico! Non ci sono costi fissi, la commissione è solo il 2,2% (iva inclusa) del costo del biglietto. Tutte le altre biglietterie hanno commissioni che partono da un minimo del 10%.
  •  Solo noi offriamo una pagina personalizzabile con un ricco set di opzioni: limite massimo di partecipanti, mappa dell’evento e molto altro ancora.
  • Si può monitorare dall’ Account, anche su smartphone e tablet, i biglietti venduti e ricevere le notifiche dei pagamenti in tempo reale.
  •  Puoi ricevere il ricavato delle vendite tramite bonifico o accredito su carta prepagata. I soldi saranno sul conto entro 48 lavorative. Spesso le altre biglietterie ti fanno attendere fino a 10-15 giorni.

 La colletta più curiosa che hanno aperto sul vostro sito?

“Una ragazza che ha creato una colletta per farsi cancellare il tatuaggio con il nome del suo ex. Vi assicuro che è stato un successo pazzesco, ha raccolto soldi per farsi cancellare il tatuaggio e farsene altri 10. Immagino che la ragazza abbia trovato il giusto modo di coinvolgere gli amici e che il suo ex fosse particolarmente odiato da tutti.”

Quali nuovi servizi pensate di offrire in futuro?

“Scorso mese eravamo sul punto di dare la possibilità ai nostri utenti di spendere il totale raccolto della colletta su Amazon, semplicemente convertendo degli “split coin” in un buon da spendere liberamente su Amazon. L’idea è molto semplice ma impostarla e renderla facile da comprendere anche dall’ utilizzatore è un altro discorso. Adesso non siamo ancora pronti, stiamo ragionando su come implementarla e su gli eventuali benefici in termini di marketing e di usabilità possiamo ottenere da questo tipo di collaborazione con il re dell’ecommerce.”

Siete un team di giovani; quali possibilità pensate abbiamo in questo Paese?

“È inutile negare che un servizio come Splitit all’estero avrebbe avuto un tasso di crescita decisamente maggiore, un miglior accesso a fondi pubblici, meno burocrazia e meno scetticismo.  Anche quando lo stato vuole dare una mano ai giovani imprenditori, studia sempre il modo peggiore per farlo. Molti dei bandi sono talmente complessi e mal strutturati che bisogna pagare un professionista per riuscire ad accedervi, e anche quando riesci ad accedervi ci sono postille che ti spingono a lasciare perdere. Giornalmente mi arrivano email di incontri per start up, start up awards, per esibire il pitch a potenziali investitori di chissà quale gruppo ecc. Mi sono bastati 2-3 incontri per capire che fosse molto meglio spendere il mio tempo e quello del mio team lavorando per Splitit e la sua crescita con le risorse che abbiamo a disposizione, e i risultati si stanno vedendo”.