Ius Soli, analisi dei pro e dei contro

La cronaca italiana di questi mesi è arricchita da un argomento complesso che ha destato preoccupazioni e alimentato polemiche di ogni sorta: stiamo parlando dello Ius Soli, un istituto giuridico per il riconoscimento della cittadinanza a coloro che nascono nel nostro paese. Lo Ius Soli prevede infatti che chi nasce in uno Stato ne acquisisca la cittadinanza, ma al momento è un problema molto dibattuto in Italia che ha dato il via ad una vera e propria battaglia politica. E’ sempre difficile affrontare l’argomento immigrazione, ma cercheremo di raccogliere tutte le informazioni in modo obiettivo e chiaro. Come tutti gli argomenti complessi e spinosi va ben spiegato e capito, per questo oggi ci occuperemo di valutare insieme il disegno di legge (al momento fermo al Senato), elencando i pro e i contro di una riforma molto delicata.

Per capire bene di cosa stiamo parlando, non perdete:

Che cos’è lo Ius Soli e la legislazione italiana

Per prima cosa dobbiamo avere chiaro di cosa stiamo parlano. Lo Ius Soli  (dal latino: diritto del suolo)  è, come abbiamo appena accennato,  l’acquisizione della cittadinanza per essere nati sul territorio di un dato paese, indipendentemente dal fatto che i genitori abbiano o meno la cittadinanza. La Legge italiana n. 91/1992 prevede lo Ius Sanguinis (diritto del sangue), un istituto giuridico opposto al primo, vale a dire la trasmissione ai figli della cittadinanza da parte dei genitori.  La legge prevede quindi che se un bambino nasce da genitori stranieri ha diritto alla cittadinanza dopo aver compiuto 18 anni e se risiede in Italia praticamente dalla nascita. Il diritto a richiedere la cittadinanza, però, va esercitato solo entro un anno dal compimento della maggiore età, altrimenti essa potrà essere ottenuta tramite le norme ordinarie previste dallo Stato, ossia:

  • acquisita per matrimonio con un cittadino italiano
  • acquisita per residenza 

La nostra legislazione prevede che lo Ius Soli può essere applicato solo  in due casi eccezionali:

  • per nascita sul territorio italiano da genitori ignoti o apolidi
  • se il soggetto è figlio di ignoti ed è trovato nel territorio italiano.

Il disegno di legge dello Ius Soli

Lo Ius Soli potrebbe essere l’occasione per riconoscere i diritti fondamentali anche agli stranieri in Italia ma spiegandolo così in sintesi rischieremmo di alzare un polverone dannoso. La nostra trattazione invece verterà sugli aspetti positivi o negativi di questa riforma al fine di poterla capire veramente e infine riuscire a farci una idea ben precisa sulla questione. Per onore di cronaca diciamo subito che il nuovo disegno di legge fermo al Senato sullo Ius Soli si configura come subordinato a determinate condizioni. Ma c’è di più, perchè accanto a queste c’è un criterio fondamentale per i nostri legislatori, ovvero lo ius culturae. In sintesi quindi la nuova legge introdurrebbe due criteri per ottenere la cittadinanza prima dei 18 anni:

  • lo ius soli temperato (“diritto legato al territorio”)
  • lo ius culturae (“diritto legato all’istruzione”).

Ius Soli: valutiamo i pro e i contro

Dopo aver analizzato l’attuale legge e il nuovo disegno legislativo passiamo ai pro e ai contro:

I pro dello Ius Soli

  • Partiamo da una constatazione ovvia: attraverso lo Ius Soli si prenderebbe parte concretamente a quel processo noto a tutti come globalizzazione. Ormai la popolazione italiana è mista, fatta di gente che è arrivata in Italia per diversi motivi e che vive e lavora qui ormai integrata.
  • Il secondo pro è quello legato alla crescita demografica del nostro paese: la popolazione residente e con cittadinanza aumenterebbe. I benefici sarebbero anche economici.

I contro dello Ius Soli

  • Bisogna dire che al momento secondo la legge italiana tutti i minori godono degli stessi diritti e chi non è favorevole alla legge rimarca questo con forza.
  • Il concetto di cittadinanza non è solo una questione di diritti e doveri. Sentirsi parte di una nazione è un sentimento che prevede diversi fattori culturali e non si può acquisire facilmente. Almeno questa è la posizione della nostre Costituzione, tanto è vero che ottenerla, al momento, è impresa ardua.
  • Sullo sfondo il rischio che aumenti il fenomeno dell’immigrazione e le discriminazioni.

Per concludere questa nostra trattazione è il caso di affermare con forza che per affrontare un tema cosi delicato sarebbe necessaria una lunga dismina di tutti i pro e contro possibili perchè, a prescindere dalle singole posizioni, il tema è davvero complesso. Sarebbe auspicabile magari  un referendum consultivo, ma soprattutto una spiegazione esusastiva che coivolga la popolazione, per eliminare la paura, dovuta il più delle volte all’ignoranza delle leggi e dello stato dei fatti. E voi, che idea vi siete fatti sull’argomento?