La redazione di StudentVille ha incontrato un’esperta per avere qualche consiglio da darvi in materia di alimentazione. Valeria Formisano ci ha presentato il suo straordinario progetto Mangiobene, che potrebbe essere utile davvero per tutti…

Com’è nato il progetto Mangiobene e di cosa si tratta?

Mangiobene è un progetto che Silvia ed io abbiamo creato circa un anno dopo esserci laureate. Finita l’università, eravamo due brave studentesse che dovevano entrare nel mondo del lavoro, ma non se la sentivano di iniziare subito ad esercitare la professione, che richiede un costante contatto con il paziente che non vuole solo perdere kg sulla bilancia, ma fondamentalmente si affida completamente a noi, raccontandoci se stesso e la sua vita. Quindi, prima di esercitare da sole, sentivamo la necessità di testare le nostre conoscenze sul campo. Per questo abbiamo trascorso circa 1 anno a fare tirocinio volontario, lei dal Prof. Migliaccio, un nutrizionista abbastanza importante qui a Roma, ed io in una clinica romana convenzionata con l’Università TorVergata, proprio per prendere dimestichezza con il mestiere. Dopo circa un anno, ci sentivamo abbastanza sicure per iniziare, farlo in due ci faceva fondamentalmente meno paura, e quindi abbiamo deciso di legarci lavorativamente parlando sotto il nome Mangiobene, ed usare questo nome e questo progetto per diffondere un corretto stile alimentare.

Quali consigli dareste ai ragazzi che vogliono seguire le vostre orme?

Ci sono già tanti professionisti che si occupano di nutrizione, chi più qualificato, chi meno. Il nostro unico consiglio è metterci impegno, passione, professionalità e puntare su una costante formazione, per essere il più possibile aggiornati in un mondo che cambia rapidamente. Quando si parla di alimentazione, si parla di mode (vedi la dieta Dukan, Lemme, etc.), per cui l’unico modo per difendersi, anche da quei pazienti che pensano di saperne più di noi, è l’aggiornamento continuo, basato su evidenze scientifiche e non su bacchette magiche o strane convinzioni.

Dareste ai nostri lettori 3 consigli per un’alimentazione che aiuti lo studio sotto esame?

  • INIZIA LA GIORNATA CON UNA COLAZIONE EQUILIBRATA ED ENERGETICA

La prima cosa da fare appena svegli è interrompere il digiuno notturno e ricaricare il nostro organismo delle energie necessarie per affrontare la mattinata di studio. È stato dimostrato che chi fa colazione ottiene migliori prestazioni intellettuali rispetto a chi la salta. Inoltre la colazione consente di arrivare non troppo affamati o deboli all’ora di pranzo, e quindi di evitare pasti abbondanti con la conseguente sonnolenza pomeridiana. Equilibrio è la parola d’ordine da ricordare per evitare ipoglicemie durante la mattinata con inevitabili cali dell’attenzione; ecco allora alcuni esempi per ottenere un giusto mix di carboidrati, grassi e proteine:
1 yogurt magro con fiocchi di avena, 1 mela a spicchi e 3 noci
1 bicchiere di latte e 2 fette di pane di segale con miele, marmellata o ricotta
1 spremuta di arance con 1 uovo (strapazzato o alla coque) e due fette di prosciutto.

  • PIANIFICA I TUOI SPUNTINI

Nel periodo sotto esame, durante una giornata di studio, è necessario fare delle pause sia a metà mattinata che nel pomeriggio per mangiare uno snack sano e semplice che aiuta a mantenere la concentrazione senza aumentare i centimetri del giro vita. Lo spuntino ideale deve contenere la giuste dose di carboidrati poiché  mentre si studia il cervello brucia zuccheri: un frutto, un frullato, uno yogurt, una fetta di dolce fatto in casa, un quadrato di cioccolato fondente, o una fetta di pane tostato sono alcuni esempi di snack da gustare a casa o da portare con sè in biblioteca. Nel caso di attacchi di fame da stress pre-esame avere a portata di mano verdure, come ad esempio un finocchio o una carota da sgranocchiare, può essere un valido rimedio.

  • FAI PASTI LEGGERI E COMPLETI

Nei due pasti principali della giornata (pranzo e cena) è importante evitare l’eccesso. Infatti, dopo un pasto abbondante il sangue viene richiamato verso l’addome per la digestione ed è così sottratto al cervello con conseguente minor apporto di ossigeno. Questo spiega la sonnolenza post-prandiale e la conseguente difficoltà di concentrazione e apprendimento. Il pranzo e la cena devono essere composti da una porzione di carboidrati complessi, una porzione di proteine e un contorno di verdura; il tutto condito con olio extra vergine di oliva. Ecco un esempio di menù ideale: un piatto di pasta integrale (80 g) condita con verdure e un contorno di insalata a pranzo e un pesce al forno (180 g) con una porzione di patate e verdure cotte a cena. In generale ricorda che è fondamentale curare l’alimentazione anche e soprattutto nel periodo sotto esame perché una buona forma fisica e, soprattutto, mentale si decide a tavola.

Quali delle vostre ricette consigliereste a uno studente fuori sede?

Tra le ricette presenti sul nostro sito www.mangiobene.eu, potremmo consigliare: Il ciambellone light, semplice da preparare può diventare un’ottima scelta per una colazione sana ed equilibrata, magari da gustare con un velo di marmellata e 1 bicchiere di latte. Il salmone in crosta di pistacchi, poche semplici mosse per ottenere un piatto da chef, ricco di acidi grassi “buoni” e altamente saziante, basta aggiungere un contorno di verdure e il pasto è pronto! L’insalata di finocchi noci e arance, che rappresenta un contorno gustoso e alternativo alla solita insalata!
La zuppa di zucca e ceci, che permette di unire la voglia di un piatto caldo alla scelta di verdura di stagione, l’aggiunta dei ceci poi aumenta la quota proteica del piatto. Per ottenere un piatto unico completo consigliamo di gustarlo con una fetta di pane integrale tostata e un cucchiaio di semi di zucca.