Tessera elettorale: che cos’è

La tessera elettorale è un documento ufficiale tramite il quale i cittadini dello Stato italiano possono partecipare al diritto del voto attestando, di conseguenza, la regolare iscrizione nelle liste elettorali del comune di residenza. Con la prima iscrizione nelle liste elettorali del comune del cittadino, che avviene al compimento del 18esimo anno di età, ad ognuno viene rilasciata la propria tessera elettorale in modo gratuito e permanente. Il documento è contrassegnato da una serie e da un numero e contiene:

  • i dati anagrafici dell’elettore;
  • la sezione elettorale di appartenenza;
  • la sede dove votare;
  • i collegi elettorali di appartenenza;
  • 18 spazi destinati all’apposizione del timbro da parte del Presidente del seggio elettorale.

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Tessera elettorale: rinnovo per esaurimento spazi

La tessera elettorale è valida fino all’esaurimento degli appositi 18 spazi per la certificazione dell’avvenuta partecipazione alla votazione, che viene effettuata attraverso apposizione, da parte di uno scrutatore, della data dell’elezione e del bollo della sezione. Secondo le indicazioni del Ministero dell’Interno, nel momento in cui si è partecipato a 18 votazioni e quindi si verifica l’esaurimento degli spazi appositi, il cittadino dovrà rivolgersi al comune di iscrizione nelle liste elettorali. Dopo la compilazione di uno specifico modulo di richiesta, si procederà al rilascio di una nuova tessera elettorale senza che sia necessario il ritiro del vecchio documento.

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Tessera elettorale: caso di furto o smarrimento

Se si è soggetti a furto o smarrimento della tessera elettorale, l’elettore dovrà innanzitutto esporre denuncia ai competenti uffici di pubblica sicurezza. Munito di tale documento, il cittadino avrà la possibilità di compilare il modulo specifico di Richiesta di emissione della tessera elettorale e il comune di appartenenza provvederà a rilasciarne un suo duplicato. Solo in caso di smarrimento la denuncia potrà essere sostituita più semplicemente da una dichiarazione in cui il cittadino afferma, sotto la propria personale responsabilità, l’accaduto.

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