Essere adolescenti oggi, è sempre più difficile; l’evolversi di esso, infatti, si ripercuote sulle nuove generazioni che sempre più in fretta. Sono costrette a conoscere, a passare all’età adulta per poter “sopravvivere” alle insidie di questa società. Una società corrotta, una società piena di atti di delinquenza, una società che impedisce di essere adolescenti. A causa dei tanti modi del mondo attuale, non si riesce a vivere a pieno e con serenità  la propria vita. A volte si sente il peso del mondo su ogni cosa, e il non riuscire a farsi valere, a esprimersi, a emergere. Gli adolescenti si sentono insoddisfatti, vogliono avere le stesse possibilità che hanno avuto i loro genitori e non vogliono mollare che accontentarsi a ciò che propone la vita. Il vero problema è che oggi le possibilità sono direttamente proporzionali al denaro. Se non si hanno soldi non si può andare in “quella” università, se non si hanno soldi non si può pagare l’affitto dell’appartamento per frequentare un’università fuori sede, tutto si misura così. E se questo non è un male?! Insomma, sapere che il nostro futuro sarà deciso in base al conto in banca è una cosa inconcepibile, cominciano a porsi problemi sul futuro invece di godersi la vita spensieratamente. Ma non è solo questo, c’è anche il crescere troppo velocemente che si identifica nella maggior parte dei ragazzi. Per esempio, se fino a dieci anni fa un ragazzo di tredici anni il pomeriggio giocava in cortile a pallone con gli amici, adesso gli amici ci sono lo stesso, ma invece di giocare cercano di comportarsi da “grandi” e, orgogliosi, comprano un pacchetto di sigarette, si nascondono dietro casa e “consumano” la loro prima sigaretta.  Se a tredici anni si inizia in questo modo, e in molti casi succede, a quindici/sedici anni la sigaretta diventa ancora più proibita e i ragazzi ancora più orgogliosi. Crescendo in un mondo in cui “farsi una canna” non è poi un gran male; tutto questo non bisogna né tollerarlo, né approvarlo, perché le persone a cui teniamo si perdono in queste cose; in famiglia, a scuola, con gli amici, in oratorio, dappertutto si è convinti che gli adolescenti non sono abbastanza pronti, abbastanza seri o comunque abbastanza. Ma non ci si rende conto che è giusto che sia così, è giusto non preoccuparsi, per ora, di quello che li attende, è giusto comportarsi da ragazzi; non bisogna prendere tutto con leggerezza, ma piuttosto di non cercare di affrettare i tempi della crescita. Alla fine l’unica cosa che nell’adolescenza bisogna fare è essere adolescenti e forse, è proprio questa la cosa più difficile.