Anastrofe deriva dal greco ?ναστροφ? e significa “ inversione”; si tratta di una figura retorica che consiste nell’inversione dell’ordine di un gruppo di termini. È simile all’iperbato, ma si differenzia in quanto non implica l’inserimento di un segnato tra i termini.

Esempi:

“Allor che all’opre femminili intenta sedevi, assai contenta” (Leopardi, A Silvia)

“Dall’arida vita unico fiore (Leopardi)

“Cammin facendo, eccezion fatta,vita natural durante”