L’epifora è conosciuta anche come epistrofe.

Si tratta di una figura retorica che consiste nel ripetere la stessa o le stesse parole, per rafforzare il concetto, alla fine di frasi o versi successivi.

Esempi:

– Qui vince la memoria mia lo'’ngegno;
ché quella croce lampeggiava Cristo,
sì ch’io non so trovare essempro degno;
ma chi prende sua croce e segue Cristo,
ancor mi scuserà di quel ch’io lasso,
vedendo in quell’albor balenar Cristo.

(Dante, Paradiso, XIV, 104-108)

– La tua parrucchina, comare Coletta,
ti perde il capecchio!
E il bel mazzolino, comare Coletta,
di fiori assai freschi!

(Aldo Palazzeschi, Comare Coletta)