Bowlby svolse delle indagini sulle condizioni psichiche dei bambini privati del nucleo familiare; da cui rilevò che se un bambino è privato della madre tra il sesto, il nono mese e il terzo e il quarto anno di vita, reagisce seguendo tre fasi di comportamento: protesta, disperazione e distacco. Da qui egli elaborò una teoria dello sviluppo psicologico basata sul concetto di attaccamento. Che consiste in un istinto innato a stabilire dei legami con soggetti della stessa specie. La teoria dell’attaccamento studia il legame che si viene a stabilire tra madre e bambino, e sulle modalità che regolano questo processo si bassa la costruzione dei legami affettivi che si creeranno in futuro nell’individuo adulto; in questa teoria si valorizzano le dinamiche interattive e interpsichiche dello sviluppo del bambino, che daranno modo di localizzare futuri disturbi psicopatologici dell’individuo nelle alterazioni reali del legame affettivo.