Questo argomento è trattato nell'"Analitica trascendentale" ed è l'espressione più compiuta della cosiddetta "rivoluzione copernicana".
Kant pensa alla natura come "conformità dei fenomeni a regole precise". Distingue fra natura in senso "materiale" (insieme di dati e leggi particolari) e "formale" (insieme delle leggi universali e necessarie).
Il senso formale della natura deriva pertanto dalla struttura a priori della nostra mente, così che l'Io ne è legislatore nel senso che è il soggetto delle relazioni "generali" che sono alla base dell'esperienza fenomenica.