Dal 1925 al 1938 in Italia fu costruito lo “Stato totalitario”. Fu soprattutto negli anni che vanno dal 1925 al 1930 che Mussolini emanò leggi e provvedimenti volti a porre fine allo Stato liberale. Infatti vennero eliminate le libertà fondamentali e ci fu un controllo capillare sulla stampa. Fu introdotta la censura e i giornali dovevano pubblicare solo i comunicati provenienti dal Ministero della Cultura Popolare.

Negli anni ’30 iniziò la fascistizzazione della società: vennero create associazioni che organizzavano il tempo libero dei lavoratori e dei giovani. Dal 1925 al 1926 furono promulgate le leggi fascistissime: vennero sciolti i partiti contrari al fascismo, chiusi i giornali contrari al partito e fu introdotta la pena di morte contro chi attentava alla vita del re e del capo del Governo. Nel 1928 il Gran Consiglio del Fascismo divenne l’unico organo costituzionale. Tra i provvedimenti più importanti del Fascismo si ricordano i Patti Lateranensi del 1929 stipulati con la Chiesa e l’emanazione delle leggi razziali contro gli Ebrei nel 1938, periodo dell’apogeo dello Stato totalitario.