1. GENERALITA’ SU MINIERE E CAVE

Oltre  che per le produzioni vegetali, un terreno può venire sfruttato per le produzioni minerali del sottosuolo. La vigente disciplina legge 29/7/1927 n. 1443 distingue le  miniere dalle cave. Sono miniere quelle da cui si estraggono i seguenti materiali:
– Minerali utilizzati per l’estrazione di metalli, metalloidi e loro composti, anche se detti minerali siano impiegati direttamente;
– Grafite, combustibili solidi, liquidi e gassosi, rocce asfaltiche e bituminose;
– Fosfati, Sali alcalini e magnesiaci, allumite, michite, feldspati, caolino e bentonite, terra da sbianca, argille per porcellana e terraglia forte, terre con grado di refrattarietà superiore a 1630 gradi centigradi;
– Pietre preziose, granati, corindole, bauxite, leucite, magnesite, fluorina, mineralidi bario e di stronzio, talco, amianto, marna da cemento, pietre litografiche;
– Sostanze radioattive, acque minerali e termali, vapori e gas.
Son cave quelle da cui si estraggono torba, materiali per costruzioni edilizie, stradali e idrauliche, terre coloranti, farine fossili, quarzo, sabbie silicee, pietre molari e coti.

2. STIMA DI UNA CAVA IN ATTIVITA’

Il valore di una cava, come bene fondiario, comprende quello dell’area e delle sue dotazioni immobili. Il valore della cava come azienda di estrazione comprende anche il valore delle attrezzature mobili ( macchinari e attrezzi). La stima del valore fondiario può essere fatta analiticamente per capitalizzazione dei redditi. Il reddito della cava dovrebbe essere capitalizzato al saggio che risulta dal rapporto fra la somma dei redditi e la somma dei prezzi di mercato di altre cave. La stima sintetica di una cava è possibile se sono noti i prezzi di mercato di altre cave della zona.

3. STIMA DI UNA CAVA DA IMPIANTARE

Se una cava è stata scoperta ma deve ancora essere attrezzata per la coltivazione, la sua stima verrà fatta a valore di trasformazione. I dati da determinare sono i seguenti:
a) Il costo riferito al momento della stima;
b) Il numero di anni di attività della cava;
c) Il reddito netto annuo posticipato della cava posta in funzione;
d) Il valore di mercato del fondo residuo al termine del periodo di coltivazione;
e) Il saggio di capitalizzazione valido per la cava;
f) Il saggio d’interesse sul mercato finanziario (i) .

4. INDENNITA’ SPETTANTE AL PROPRIETARIO PRIVATO DELLA DISPONIBILITA’ DI UNA CAVA

Al proprietario che venga privato di una cava riconosciuta di importanza economica nazionale spetta per legge un’indennità soltanto se la coltivazione è già stata iniziata o per lo meno avviata. Il valore degli impianti e dei lavori eseguiti sarà da stimare a costo di riproduzione, mentre il valore dei materiali estratti verrà stimato sulla base del loro prezzo di vendita alla cava, al netto delle spese di allestimento e carico.