TESINA MATURITÀ SUL DENARO: ARGOMENTI E COLLEGAMENTI

Nella mia trattazione mi propongo di affrontare questo vasto argomento cercando di chiarire in primo luogo l’etimo della parola “denaro” e l’insieme dei termini ad esso correlati. Mi sembra  inoltre opportuno approfondire le molteplici funzioni che la monetazione ha assunto nel corso del suo evolversi parallelamente alle società che l’hanno fatta propria.
Proverò pertanto a comporre una breve storia dello scambio delle merci: dal baratto (semplice e multiplo) all’avvento del denaro, sia nelle sue forme “tangibili” di moneta e banconota sia in quella più moderna di “denaro virtuale”. Strettamente legata a questo percorso è poi la graduale oggettivazione subita dal denaro nei secoli, nonché la natura del “valore” da esso assunto. Farò riferimento, perciò, anche al processo di nascita della moneta unica europea, affiancando all’esposizione un accenno agli odierni casi di “monetazione parallela” di cui stanno facendo esperienza alcuni Paesi dove già circola l’Euro, come la Germania. Dopo questa prima parte prettamente storico/economica, sarà poi utile analizzare i modi in cui alcuni autorevoli filosofi e sociologi del XX secolo hanno inteso il concetto di “denaro” nella delineazione del proprio pensiero, in ossequio alla sensibilità propria e a quella del proprio tempo.
Infine, sfruttando anche i collegamenti con alcune materie oggetto di studio scolastico rinvenuti durante l’anno, illustrerò l’importanza rivestita dal denaro nella letteratura moderna, dal romanzo di Giovanni Verga “La Roba” a quello naturalista di Zola, dalla “Coscienza di Zeno” alla poesia di Sanguineti.

TESINA SUL DENARO: LE ETIMOLOGIE

Denaro deriva dal latino denarius, che a sua volta trae origine dal numerale romano “dena”, cioè una quantità corrispondente a “dieci volte” il valore iniziale di una cosa. Sempre in latino il denaro era detto pecunia, parola che deriva da “pecus”, pecora: questo animale, infatti, aveva costituito già per gli uomini primitivi la più antica forma di scambio delle merci.
La parola moneta deriva dal nome della zecca della Roma antica, il cui edificio sorgeva presso il tempio di Giunone Consigliatrice: in latino “consigliare” si dice monére, da cui “moneta”. Soldo deriva da solidus, cioè un pezzo solido di oro massiccio; da soldo derivano "soldato" e "assoldato", cioè pagato col soldo. I quattrini erano monete di rame del valore di quattro denari, in vigore in Italia verso la fine del Medioevo.

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MATURITÀ 2017: RISORSE, INFO E AGGIORNAMENTI

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