Tesina: Umanistica[br] Di: chiara V. [br] Tipo Scuola: Liceo Artistico [br][br] [b]Abstract:[/b] [br]Souvent, pour s’amuser, les hommes d’équipage Prennent des albatros, vastes oiseauz des mers, Qui suivent, indolents compagnons de voyage, Le navire glissant sur les gouffres amers. À peine les ont-il déposeés sur le planches, Que ces rois de l’azur, maladroits et honteux, Laissent piteusement leurs grandes ailes blanches Comme des avirons traîner à côté d’eux. Ce voyageur ailé, comme il est gauche et veule! Lui, naguère si beau, qu’il est comique et laid! L’un agace son bec avec un brûle-guele, L’autre mime, en boitant, l’infirme qui volait! Le Poète est semblable au prince des nuées Qui hante la tempête e se rit de l’archer; Exilé sul le sol au milieu des huées, Ses ailes de géant l’empêchent de marcher. La poesia “L’Albatros”, composta da Charles Baudelaire tra il 1843 e il 1846, ricordando probabilmente il suo viaggio forzato in Oriente, fa parte della raccolta “Les fleurs du mal”, la cui prima edizione fu pubblicata a Parigi nel 1857 per poi essere subito sequestrata a causa dei contenuti ritenuti offensivi nei confronti della morale comune. Questa raccolta, che inizialmente doveva intitolarsi “Les lesbiennes”, comprendeva cinque sezioni: “Spleen e Ideale”, “Il vino”, “I fiori del male”, “La rivolta”, e “La morte”, i cui testi mettono in luce tematiche che influenzeranno a lungo la successiva storia della letteratura del ‘900 e contemporanea. In seguito alla condanna di questa raccolta furono sostituite a sei opere condannate altre trentacinque, e aggiunse una nuova sezione centrale con il titolo “Les tableaux parisiens”, e cambiò l’ordine di alcune poesie in modo tale che l’insieme costituisse un itinerario ideale. Il titolo comunica un’idea che associa la poesia e la bellezza al male, con un effetto ossimorico