Tesina: Umanistica[br] Di: Tiziana M. [br] Tipo Scuola: Liceo Classico [br][br] [b]Abstract:[/b] [br]Da sempre l’uomo ha voluto sopperire alla condizione di limitatezza che è propria dell’esistenza umana,cercando di mettersi in relazione con l’infinito. E’ la quadratura del cerchio dei pensieri quella di cercare di concepire e racchiudere in un’idea un concetto così magno. Come diceva Sant’Agostino (riferendosi però alla percezione che l’uomo ha di Dio) è come voler trasferire tutta l’acqua del mare in una buca con un guscio di noce. L’uomo ha però da sempre tentato di percorrere la strada verso l’infinito e soprattutto ha cercato di accorciarne le distanze con ogni mezzo e strumento, sviscerando il contenuto dal contenente attraverso la matematica,la fisica,la storia,la letteratura,la filosofia,la scienza,e infine,ma non ultima,attraverso l’arte quale immaginazione che conduce oltre. La nostra indagine partirà proprio dalla parola “infinito” letta però in diverse chiavi di lettura ad iniziare proprio dalla matematica. Accostare Infinito e Matematica può sembrare collegamento azzardato. L’Infinito, come pure il suo corrispondente temporale, l’Eterno, è tema adeguato per Religione, Filosofia o Letteratura, ma forse non per la scienza positiva. Meno che mai per la più positiva delle scienze e cioè la matematica.. Del resto, l’Infinito (in-definito, in-determinato) è, per sua stessa etimologia e natura, ed anche per la comune opinione, ciò che sfugge ad ogni possibile classificazione e misura, mentre la Matematica tende a (e pretende di) classificare e misurare ogni oggetto che esamina. Eppure, a smentire tutte queste pur ragionevoli premesse, va detto che la Matematica è stata capace nella sua storia più recente di intuire, accarezzare ed anche misurare l’Infinito, fin quasi a sognare di dominarlo completamente. Questo è il tema che vogliamo trattare. Gli stessi numeri naturali 0, 1, 2, … sono sì ciascuno singolarmente finito, ma costituiscono complessivamente un insieme infinito. La loro successione si snocciola senza limitazioni in una strada senza fine. Tuttavia, come già Aristotele osservava, bisogna esercitare un pò di finezza quando si parla di infinito e distinguere la sua forma potenziale da quella attuale. È possibile pronunciare un numero maggiore di tutti? no, perché il numero più alto non c’è.

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