Hi-Tech

  • Pubblicato il:
  • Scritto da: Redazione StudentVille.it

Batman: Arkham City, tempi duri a Gotham

Il ritorno del Cavaliere Oscuro

Batman: Arkham Asylum rappresenta in assoluto la migliore interpretazione videoludica delle gesta di un supereroe. Quasi tutti i fumetti oggi vantano di una trasposizione "virtuale", ma immortalarne appieno l'essenza, l’atmosfera e gli intrecci narrativi, si trasforma di solito in un’impresa talmente ardua da tramutare i buoni propositi degli sviluppatori in pessime produzioni da cestinare nel dimenticatoio. "AA" si è guadagnato invece l’onore di essere stato il miglior action del 2009, grazie a personaggi fedeli alla storia dell’uomo pipistrello, a delle ambientazioni cariche di fascino e ad un gameplay complesso, che offriva diverse tecniche d’approccio per superare le missioni. Un tale successo (3 milioni di copie vendute) non poteva certo non sfociare in un seguito; Batman: Arkham City uscirà tra un anno e il team di Rocksteady Studios promette un’evoluzione di quanto sperimentato nel prequel, senza tuttavia abbandonare i tocchi di classe che lo hanno reso celebre. Andiamo a scoprire ciò che sappiamo sulla nuova avventura del giustiziere mascherato.

Una città non proprio tranquilla
Il nuovo titolo prodotto da Eidos, prende piede circa un anno e mezzo dopo le battute finali di Arkham Asylum, rappresentandone a tutti gli effetti il diretto seguito. Il piano di Joker e i disastri causati dal terribile Venom sono ormai un lontano ricordo. Quincy Sharpe, direttore del manicomio, riesce a manipolare abilmente i media e il successo lo porta ad essere eletto sindaco della città. La sua prima opera, all’insegna della sicurezza dei cittadini, sarà quella di agglomerare tutti i quartieri più malfamati in una sorta di città posta ad eterna quarantena, che comprende anche Arkham e Blackgate, gestita dal poco raccomandabile psichiatra Hugo Strange. E’ chiaro che una situazione del genere sfocerà nella rivolta dei detenuti e al conseguente ritorno di Batman. La sceneggiatura promette anche in questo seguito colpi di scena e finali alternativi, oltre che la presenza di personaggi chiave, come Joker, Duefacce e Catwoman. Ci auguriamo un degno lavoro sulla psiche del protagonista e sui suoi rapporti con i personaggi secondari, che tanto abbiamo amato nel prequel.
 
Nel cuore della notte
Il comparto tecnico di Arkham Asylum ha fatto parlare molto di sé grazie ad un sapiente utilizzo dell’Unreal Engine 3, che ben si appresta per meglio rappresentare le tinte dark del fumetto originale, miscelandole a quelle delle recenti pellicole cinematografiche. Questo seguito promette scenari più vasti, animazioni rinnovate e un dettaglio grafico migliorato, grazie ad una maggiore fluidità e ad effetti speciali degni delle migliori produzioni presenti oggi su piazza. Per quello che abbiamo visto, nonostante il poco materiale a nostra disposizione, non possiamo che dare fiducia agli sviluppatori: Arkham City è quattro volte più grande rispetto all’isola- manicomio esplorata l’anno scorso e ogni singolo angolo pullula di particolari. Gli scenari sono come al solito molto dark e l’atmosfera “bartoniana” si respira piacevolmente nell’oscurità, che come al solito farà da padrona di casa. Di pregevole fattura sono sia le strutture delle vecchie abitazioni, dall’aspetto marcatamente “goticheggiante”, che i quartieri decadenti e malfamati. Il frame rate sembrerebbe rimanere stabile anche quando lo schermo è invaso dai nemici, che tentano di attaccare il protagonista. Batman e tutti i personaggi vantano un design eccezionale e modelli poligonali dettagliatissimi. Già di ottimo livello le animazioni, la mimica dei volti e la varietà delle azioni. Poche informazioni purtroppo per ciò che riguarda il comparto sonoro, ma conoscendo il team è più che probabile chela loro ultima fatica sarà abbellita da musiche d’eccezione adatte ad ogni contesto di gioco e accompagnate da un doppiaggio all’altezza del carisma di ciascun personaggio.
Come prima, più di prima
Se c’è una cosa sui cui i programmatori londinesi hanno insistito è il gameplay e le sue sfaccettature. Il team di sviluppo, per la gioia di noi giocatori, non ha nessuna intenzione di sfruttare il successo del prequel e riproporre le vecchie meccaniche, attraverso una buona operazione di riciclaggio atta a monetizzare in modo facile e sicuro. Ogni singolo cardine è stato rivisto e messo in discussione, per essere migliorato e/o corretto. La demo mostrata dagli sviluppatori vedeva un Batman ancora più agile nel planare ed atterrare sui tetti della città. Tra le nuove abilità vanno menzionate la capacità di camminare sui fili e la possibilità di darsi uno slancio quando si è appesi al rampino. Mentre plana, il protagonista può atterrare tuffandosi, in modo da attutire il colpo, o stordendo i nemici nelle vicinanze grazie al mantello. Sembra anche che il giocatore troverà disponibili sin dall’inizio molti dei gadget e delle abilità padroneggiati nella precedente avventura, eliminando quindi quel senso di frustrazione dato dal dover ricominciare tutto "da capo" per sbloccare nuovamente i vecchi accessori. Oltre alle abilità atletiche, faranno di nuovo bella mostra gli strumenti tecnologici; un codificatore audio consentirà a Batman di infiltrarsi nelle frequenze della polizia e un particolare programma radio offrirà suggerimenti sul come portare a termine le varie missioni, primarie o secondarie che siano. Efficace sarà come sempre la modalità Detective, che analizzerà l’ambiente attraverso una scansione, rivelando particolari e informazioni indispensabili. Queste fasi, per quanto intriganti, spezzavano un po’ il coinvolgimento generale nella scorsa avventura: in questo seguito invece, ne faranno parte integrante, attraverso situazioni particolari tutte da scoprire. Il combattimento corpo a corpo e le fasi stealth saranno come sempre fondamentali: le mosse del nostro eroe vanteranno sequenze combo spettacolari e la possibilità di sfruttare i gadget anche quando si è in volo o nel bel mezzo di uno scontro. Le azioni contestuali saranno ancora più immediate mentre avanzeremo in silenzio lungo le ambientazioni sorvegliate dai criminali. Sembra quasi certa la presenza di una modalità cooperativa, che potrebbe vedere la conturbante Catwoman nelle vesti di co-protagonista. Rimane invece il dubbio sulla possibilità di pilotare veicoli, variante che accrescerebbe il divertimento e accorcerebbe le distanze tra un obiettivo e l’altro, data la vastità degli scenari.
Conclusioni
Batman: Arkham City è ufficialmente uno dei titoli più attesi di fine 2011. Una nuova storia, nuove ambientazioni e un gameplay più immediato faranno spazio a inedite novità per questo seguito, che i programmatori vogliono rendere unico, tutto fuorché un mero clone della loro precedente fatica. Di tempo a disposizione ne hanno ancora parecchio, perciò incrociamo le dita nell'attesa di tornare a fare giustizia tra le malavitose strade di Gotham City.
Marco Delle Fave
In collaborazione con Cyberludus.com

Commenti

Commenta Batman: Arkham City, tempi duri a Gotham.
Utilizza FaceBook.