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  • Scritto da: Redazione StudentVille.it

La saga continua, arriva Tekken 6

Il re dei picchiaduro torna a reclamare il suo scettro. Tekken 6, famoso beat'm up targato Namco, farà presto il suo glorioso ritorno su piccolo schermo, dopo quattro anni di assenza dalla scena e un paio di episodi non completamente apprezzati. Dai tempi di Tekken 3, prima, e di Tekken Tag Tournament, poi, il “re” è stato detronizzato da una concorrenza spietata e impavida. Quali armi impugnerà questa volta, il titolo di punta della schiera di Bandai-Namco?

Quasi tutto pronto per il “King of the Iron Fist”
Per chi non lo sapesse: la storia che si cela dietro agli incontri di arti marziali che coinvolgono i personaggi di gioco prosegue, nella sua narrazione, allacciandosi alla conclusione di Tekken 5. Heihachi è scomparso in circostanze misteriose, Jin è salito al potere e ha portato il pianeta verso un'altra guerra mondiale.
Kazuya, padre di Jin, viene visto come l'unico leader carismatico capace di spezzare la morsa di colui che sembra avere tutti i connotati di un tiranno. Dal momento del suo teaser di lancio, alla presentazione a porte chiuse del Gamescom 2009 di Colonia, i cambiamenti che Tekken 6 ha ricevuto al suo aspetto visivo sono stati notevoli. Nonostante la sua natura multi-piattaforma, Tekken 6 si è presentato molto bene, quasi consapevole di essere uno dei titoli più attesi di quest'anno. La concorrenza di Street Fighter 4, nel campo dei picchiaduro, non sarà facile da abbattere. Sembra, però, che analogamente al best-seller di Capcom, il mantenersi entro i canoni classici di questo genere possa essere la carta vincente anche per Tekken 6. Una delle mosse più interessanti, da parte di Namco, è quella di allegare, alla versione speciale di gioco, una splendida pulsantiera che faccia sentire, il più fedele dei giocatori, in sala giochi.
Quaranta personaggi in cerca di gloria e un solo vincitore
Non è un errore di battitura né un errore di conteggio, avete letto bene: Tekken 6 accoglierà 40 personaggi selezionabili, sei dei quali saranno delle “new entry”. Questi saranno completamente personalizzabili in ogni singola parte di vestiario, il giocatore più creativo, pertanto, ha la libertà di rendere il proprio beniamino il più gradevole possibile ai propri gusti estetici. Nella modalità campagna che ci è stata dimostrata, il sistema di gioco e di combattimento hanno subito delle variazioni rispetto al passato: non ci saranno più delle arene statiche ma degli scenari in cui bisogna combattere in ogni direzione, sfruttando a dovere i 360 gradi offerti dalle levette analogiche. In parole più povere, quindi, Tekken 6 torna agli albori della storia dei videogiochi, offrendo la possibilità di affrontare un moderno “picchiaduro a scorrimento” in alternativa alla classica modalità da sala-giochi (volgarmente definita “arcade”). Con il susseguirsi dei combattimenti e dei traguardi ottenuti, inoltre, i giocatori otterranno degli oggetti speciali, che potranno essere equipaggiati così da poter dare eventuali bonus e malus durante i combattimenti. Alcuni oggetti incrementeranno l'efficacia degli attacchi, altri invece aumenteranno le capacità difensive e di assorbimento di specifici attacchi. Ovviamente gli oggetti non saranno tutti uguali: ve ne saranno di più rari e potenti, che influiranno molto su tutta l'esperienza offerta. Sembra essere confermata la modalità Rage (in italiano “furia”), che non abbiamo visto in azione ma che è stata citata dai portavoce Namco. Segnaliamo, infine, la possibilità di sbloccare il boss finale del gioco (come è buona “tradizione Tekken”) che in questo episodio sarà un enorme robot dotato di quattro arti, il busto completamente rotante, armi da fuoco e pugni che possono essere convertiti in razzi.
Conclusioni
Passato e presente si incontrano e vogliono creare qualcosa di indimenticabile: Tekken 6. In passato questo marchio era sinonimo di qualità indiscussa e divertimento per tutte le fasce d'età. Con il tempo, forse adagiatisi sugli allori, gli sforzi di Namco sembravano tradurre un fare “auto-referenziale” che non ha saputo conquistare il grande pubblico. E' dai tempi di Tekken 3 che attendiamo un titolo degno di essere etichettato come il migliore o (per rubare una parola al trofeo del gioco) “the king”, il re dei picchiaduro. Riusciranno, in quel di Namco-Bandai, a fare il salto di qualità tanto atteso? Ai posteri l'ardua sentenza.
In collaborazione con Cyberludus.com

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