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  • Scritto da: Redazione StudentVille.it

Pronti a salire su un bolide di Formula 1?

La Formula 1 storicamente è sempre stata una disciplina che si è prestata molto bene alla trasposizione videoludica. Dopo anni di titoli di spessore, si pensava che la terza generazione di console si rivelasse un terreno fertile per le simulazioni aventi protagonista le monoposto della F1, specialmente per via della capacità di calcolo di cui potevano disporre. Codemaster, forte della sua esperienza nel settore automobilistico con la serie Dirt, ha deciso di prendersi cura del progetto Formula 1 promettendo di sfornare un titolo che potesse ripagare la pazienza dei videogiocatori costretti ad aspettare tanti anni. Come? Mettendo il giocatore al centro dell’attenzione e del circus della Formula 1, con F1 2010. Parole d’ordine: spettacolarità e coinvolgimento.

La Formula 1 come non l’avete mai vissuta
La sensazione di realismo è molto forte, disporremmo della nostra postazione-camper con tanto di agente personale all’interno che si prenderà cura dei nostri interessi valutando accuratamente tutte le offerte provenienti dagli altri team nel momento in cui forniremo prestazioni convincenti. All’interno del camper avremo anche accesso a tutte le informazioni che riguardano la nostra carriera, potremo infatti personalizzare il casco, tenere sotto controllo l’andamento del campionato, ed infine decidere quando scendere in pista nel week end di gara. Uscendo dal camper c’è l’opportunità di partecipare ad eventi singoli, multiplayer, impostare i vari parametri del gioco (HUD, personalizzazione dei comandi, etc.) ed infine decidere se intraprendere una nuova carriera con un altro team o un pilota diverso. Una volta che avremo deciso di intraprendere un week end di gara si potrò scegliere tra: week lungo con tutta la sequenza di prove previste dal regolamento, un weekend corto con qualifiche e gara, partecipare soltanto alla gara, ed infine, il livello di difficoltà, impostazioni meteo e distanza di gara (potremo anche percorrere tutti i giri previsti da quel tracciato).
Finalmente in pista
Ci troveremo all’interno della monoposto ai box, contornati dai meccanici e dal nostro ingegnere di vettura con il quale potremo modificare i parametri della monoposto. Il box è stato riprodotto in ogni minimo particolare e con l’ausilio dello stick analogico destro potremo liberamente esplorarlo con lo sguardo. Per quanto riguarda l’assetto della vettura potremo decidere se scegliere tra setup veloci – bagnato, versatile, asciutto- oppure se incidere singolarmente sui vari parametri della vettura. Si possono modificare: l’aerodinamica variando il grado in inclinazione dell’alettone, il bilanciamento della frenata, l’altezza della vettura da terra e la rigidità delle molle delle sospensioni, la lunghezza dei sette rapporti del cambio, la mappatura del motore, ed infine l’allineamento variando la campanatura anteriore e posteriore.  Una volta scesi in pista, proprio come nelle vetture di F1, è anche possibile cambiare la mappatura del motore e l’inclinazione degli alettoni mediante il menù rapido richiamabile con il pad sinistro.
Realismo a portata di tutti
F1 2010 è un gioco ampiamente customizzabile e adattabile a tutti i palati. Il modello di guida è molto azzeccato e dopo un periodo di apprendistato sono garantiti ottimi risultati. Fondamentale è imparare il tracciato a memoria, o comunque riuscire con discreto anticipo a sapere la marcia e il livello di difficoltà delle varie curve, anche se inizialmente potremo far affidamento dalle indicazioni della traiettoria ideale da tenere. Le sensazioni che si provano impugnando il pad sono molto buone, si ha infatti realmente la sensazione di guidare un concentrato di ingegneria moderna che supera i 300 km/h. Tutto è riprodotto molto bene a partire dalla testa del pilota che si inclina a causa delle forza centrifuga, fino ad arrivare alle uscite di pista sulla ghiaia che sporcherà i pneumatici influenzando negativamente l’aderenza. Chiaramente se staremo dietro a una vettura risentiremo dell’effetto scia e delle relative turbolenze che provocheranno perdita di aderenza all’anteriore. Ad incrementare l’esperienza di gioco ci sono le dinamiche interne al team, riuscire costantemente a battere il nostro compagno di squadra a colpi di pole position e vittorie, equivale ad avere più potere all’interno del team decidendo attivamente sullo sviluppo della vettura. Ma la cosa che più convince ed entusiasma è la gestione del meteo in tempo reale. Infatti, durante la gara potremo assistere a repentini cambiamenti di tempo che ci costringeranno a modificare la nostra strategia. Se ad esempio ci troveremo di fronte a fenomeni come la pioggia, oltre a montare i pneumatici adatti, dovremo adottare uno stile di guida idoneo al bagnato e stare attenti all’aquaplaning. Ma oltre a questo, per evitare di spiattellare i pneumatici da bagnato sarà buona pratica andare a cercare le pozzanghere d’acqua per raffreddarli man mano che la pista si asciugherà.
Bello ma non perfetto...
Ci soffermeremo ora sugli aspetti che ci hanno convinto di meno. Iniziamo con l’AI, che forse è l’elemento che avrebbe potuto essere migliorato, infatti, anche a livello esperto i nostri avversari sembrano più pensare a speronarci piuttosto che preoccuparsi di sorpassarci in maniera pulita. Nonostante questi difetti, restare in prima posizione è molto molto difficile e richiederà una buona dose di bravura, conoscenza del tracciato, e ovviamente, nervi ben saldi. Per quanto riguarda il realismo del valore dei piloti e delle scuderie, è abbastanza convincente, infatti troveremo nelle prime posizioni piloti come Webber, Vettel, Batton, Hamilton, e via dicendo. Quello che proprio non convince a livello di realismo sono le regole e le penalità che ci verranno inflitte in caso di infrazione. Un altro elemento che non convince fino in fondo è la fisica dei danni. La vettura sembra troppo robusta per essere una monoposto di F1 realizzata prevalentemente in carbonio. Se si andrà a cozzare contro una vettura che ci precede anche a velocità sostenute difficilmente romperemo il nostro alettone.
Commento finale
L’esperienza di gioco messa in piedi dai programmatori Codemaster è notevole da tutti i punti di vista, sia per quanto concerne il coinvolgimento del giocatore che realmente si sente parte di un team con tanto di rivalità interna con il compagno di squadra, sia per l’azzeccato modello di guida. La curva di apprendimento per assimilare il sofisticato modello di guida richiederà un impegno costante, ma il grado di appagamento sarà direttamente proporzionale. Certo non tutto è oro quello che brilla, sono presenti difetti come la non realistica gestione dei danni e qualche magagna nella gestione della penalità. Per il resto però ci sentiamo di promuovere a pieni voti il titolo che è assolutamente un acquisto obbligatorio per tutti i fan del circus della Formula uno e per tutti gli appassionati delle simulazioni automobilistiche. Brava Codemaster.
Emiliano Ragoni
In collaborazione con Cyberludus.com

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