Hi-Tech

  • Pubblicato il:
  • Scritto da: Redazione StudentVille.it

Rischio censura per i videogiochi

“No al probizionismo nei videogiochi”: è diretto e deciso lo slogan che campeggia sul sito Multiplayer.it, che ha lanciato una petizione online contro il disegno-legge n° 3014 varato dal governo per la tutela dei minori. Il provvedimento, intitolato “Norme a tutela dei minori nella visione di film e videogiochi”, attualmente all’esame del Commissione Cultura della Camera, propone di creare un Comitato nazionale con il compito di “controfirmare” la classificazione del videogioco attribuita a livello europeo dal sistema PEGI, il sistema paneuropeo con cui i giochi vengono classificati rispetto ai loro contenuti: la presenza di violenza, discriminazione, droga, linguaggio scurrile, temi sessuali, elementi terrorizzanti o relativi al gioco d’azzardo, determinano l’applicazione di un bollino sul videogame che ne consiglia l’utilizzo ai maggiori di 3, 7, 12, 16 o 18 anni. Secondo il legislatore l’attuale sistema di “filtraggio” non è più sufficiente e c’è bisogno di un ulteriore forma di controllo sulla moralità dei titoli lanciati dalle industrie dei videogames, istituendo un comitato. C’è il rischio però, come anticipato proprio dal sito Multiplayer.it, che se il disegno di legge dovesse passare “la procedura alimenterebbe la pirateria, specie su Internet, e spingerebbe lo sviluppo delle importazione parallele – perfettamente legali – da altri paesi europei dove non vige il sistema del doppio controllo”. Inoltre sarebbero in gioco eventuali rinvii nell’uscita dei videogame, causati dalle more del doppio giudizio.

La petizione è stata già firmata da oltre quattromila persone, trovando il consenso stesso anche di alcuni ministri.
 
Ecco il link per aderire all’iniziativa lanciata da Multiplayer.it:
 

Commenti

Commenta Rischio censura per i videogiochi.
Utilizza FaceBook.