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  • Scritto da: Redazione StudentVille.it

Anoressia e bulimia

A qualcuno di voi sembrerà strano, forse, che un articolo dedicato all’anoressia e alla bulimia sia stato inserito nella sessione “Amore” del Magazine di StudentVille. Non è infatti usuale associare un disturbo alimentare tanto penoso e difficile come quello anoressico ad una Rubrica in cui si dovrebbe parlare di sentimenti, di problemi di cuore, di coppie innamorate.
Il contesto in cui si trova questo articolo è invece, a mio giudizio, assolutamente appropriato. L’anoressia deriva e si sviluppa, infatti, da una debolezza della propria autostima, ovvero dalla mancanza o dalla riduzione dell’amore e della fiducia in se stessi. È, in sostanza, un male dovuto alla perdita d’amore verso di sé. Tale bassa autostima, complicata dall’incapacità di attribuire alle emozioni che ci caratterizzano il loro giusto valore e ruolo, porta alla formulazione di un infimo e degradante concetto di sé, alla svalutazione profonda del proprio io, a un odio nei confronti dell’anima che si traduce in un trattamento altrettanto umiliante del corpo.
Due sono i sottotipi in cui si usa distinguere il disturbo anoressico. L’anoressia “di tipo restrittivo” è la forma più classica e nota della malattia, che si verifica quando il ragazzo o la ragazza mette in atto comportamenti restrittivi al fine di ridurre la propria naturale abitudine a mangiare. Vengono eliminati sempre più alimenti, si saltano completamente i pasti e ci si impegna in un’attività fisica sempre più sforzata, al fine unico di dimagrire. I soggetti appaiono sempre più attenti alla quantità di calorie contenute dai cibi e finiscono col controllare in modo maniacale la loro composizione, leggendola con ansia sulle confezioni degli alimentari. La seconda espressione della nevrosi è l’ “anoressia con abbuffate e condotte eliminatorie”, anche detta “bulimia”, che si manifesta mediante l’ingurgitamento di grandi o normali quantità di cibo e la loro successiva eliminazione, forzata da vomito auto-indotto, lassativi e diuretici.
La descrizione del comportamento dell’anoressico ci fa capire che le persone affette da questo disturbo tendono a mostrarsi particolarmente critiche nei confronti del proprio corpo: le sue eventuali imperfezioni si trasformano in un fattore di perpetuo scontento, cui si pensa continuamente ed eccessivamente, fino a dedicargli un controllo che rasenta l’ossessione. Tenendo d’occhio il peso e dimagrendo, gli anoressici credono di poter riconquistare anche quell’autostima che hanno già perduto e sperano di tornare ad essere felici, sereni e soddisfatti di sé. In realtà le diete, il saltare i pasti, il vomitare forzatamente non producono effetti concreti sul piano del raggiungimento dell’amore per sé, ma costringono i soggetti in circoli viziosi sempre più stretti e da cui è difficile uscire.
È solo tramite terapie e aiuti psicologici mirati che è possibile ridefinire l’equilibrio interno precedentemente rotto e tornare a sentirsi adeguati alla vita e alle sue necessità.
Ma quali sono le cause di questi disturbi?
Alcuni soggetti sono predisposti biologicamente, socialmente e psicologicamente a tale malattia, anche se la predisposizione da sola non basta ed è sempre accompagnata dallo scatenarsi di altri fattori. Ha più facilità a sviluppare la nevrosi chi ha avuto in famiglia parenti che hanno sofferto di anoressia, o chi, per ragioni lavorative, deve tenere costantemente controllato il proprio peso (è il caso di attori cinematografici, di modelli, di ballerini). Ma il diffondersi sempre più marcato del disturbo nella nostra società porta a sviluppare altre considerazioni. Non sarà che la bellezza, la perfezione di un corpo magro e longilineo, l’ossessione per diete ed affini siano enfatizzati come valori sociali non solo positivi, ma anche gli unici desiderabili? E di contro la bruttezza e la grassezza vengano visti come conseguenza del lasciarsi andare, del non curarsi, del trasformarsi in fallimento personale e sociale?
Il sito www.anoressia-bulimia.it fornisce un numero di informazioni mediche chiare e complete sui due disturbi alimentari. Propone test e riflessioni che vi aiuteranno a capire se soffrite anche voi di questa malattia e che vi proporranno cure e comportamenti d’alimentazione corretti. Un sito autorevole ed utile per iniziare a sconfiggere questo male d’amore.

Di Bruna Martini

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