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  • Scritto da: Redazione StudentVille.it

Ansia da San Valentino…

Grandi o piccini, single o impegnati, sposati o fidanzati. Tutti, nel bene o nel male, hanno un buon motivo per saltare questo giorno e passare direttamente a quello successivo. Di certo il primato spetta ai cuori liberi, specialmente se ancora afflitti da recenti pene d’amore. A seguire i piccini, con le prime cotte, i primi rossori sulle guance, le prime dichiarazioni ed inesorabilmente i primi rifiuti che ricorderanno a lungo negli decenni a seguire. Poi i coniugi. Anni ed anni passati insieme, regali su regali, fiori su fiori, e più nessuna idea originale. Ed infine loro, quelli che dovrebbero amare il 14 febbraio e godere del suo romanticismo: gli innamorati. Eppure la realtà è ben diversa, sebbene nessuno osi lasciar trasparire il proprio disagio.

La prima domanda che di solito sorge spontanea a circa una settimana dalla grande festa è esattamente questa: “Cosa gli/le devo regalare?”. Una domanda semplicissima, un quesito più che lecito, ma che ha la capacità di innestare meccanismi autodifensivi esagerati. Alcuni ricercano nella propria coscienza tecniche magiche per stupire, magari incantesimi mai utilizzati prima. Altri si affidano caparbi al regalo più semplice che possa esistere, ovvero i fiori, adducendo la scusa che in essi sta la semplicità e la purezza di una donna. Altri ancora puntano tutto sulla classica cenetta romantica a lume di candela, reputando ingenuamente che sia il migliore modo di festeggiare. Infine esiste anche quella piccola fetta di uomini che si rifiuta di prendere in considerazione qualsiasi festa o ricorrenza, perché “non c’è bisogno di un giorno particolare per fare un regalo”. Banalissima scusa, che non tiene conto del fatto che 24 ore dopo la ragazza lo lascerà affermando che “non c’è bisogno di un giorno particolare per mollare qualcuno”.
Ma di certo il compito più impegnativo spetta alle donne. Trovare un pensierino per una donna è fin troppo semplice, perché alle donne piace tutto quello che è grazioso e costa tanto. Il problema sono gli uomini. Accontentare un uomo con un regalo è un impresa inimmaginabile, che richiede almeno una settimana di preparazione. La differenza tra un uomo ed una donna è che un uomo entra in un solo negozio, sceglie il regalo e lo compra nell’arco di dieci minuti. Una donna entra in un negozio e dopo aver esaminato ogni singolo oggetto per ore, esce dicendo garbatamente: “Ci penso e in caso torno più tardi”, consapevole del fatto che in realtà non tornerà mai più. E la situazione non migliora fino al giorno precedente la ricorrenza, quando, più confusa che persuasa, decide di comprare qualcosa che piace a lei, sostenendo che poiché piace a lei deve necessariamente piacere all’altro. Ma alla fine sono piccolezze. Quelle stesse piccolezze che rendono bella la vita ed unico l’amore.
Certo, magari si potrebbe arrivare ad un compromesso per accontentare tutti. Magari si potrebbe festeggiare San Valentino ad anni alterni. Oppure ogni quattro anni, come se fosse una festa bisestile. Forse in un futuro sarà così, ma al momento la cruda realtà è questa: per il 2009 non c’è scampo…
Veronica Crocitti

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