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  • Scritto da: Redazione StudentVille.it

Differenze tra il turista tradizionale e il turista social

Il mondo del turismo è ormai cambiato da tempo, grazie a internet, le compagnie aeree low cost e a siti come Skyscanner.it che permettono di trovare prezzi e destinazioni da cucire sulle proprie esigenze. Il turista tradizionale la fa ancora da padrona, ma quello social ne rappresenta la sua naturale evoluzione, visti i cambiamenti e le possibilità di cui sopra.

Il turista social rispetto a quello normal, utilizza al meglio internet e i social network per costruirsi la vacanza che meglio preferisce, ottimizzando al meglio tempo e risorse. Se ad esempio si stanno cercando i voli per Amsterdam più convenienti per un viaggio in Olanda, il primo cerca i giorni e i prezzi migliori, magari utilizzando app per cellulare e tablet, condividendo i risultati sui social network e con gli amici per cercare magari compagni di viaggio. Un’analisi statistica ha evidenziato come il turista social con lo stesso budget di uno normal, riesce ad alloggiare per il triplo del tempo (magari facendosi ospitare grazie a community come Couchsurfing) e in strutture ricettive dove magari ha già letto su internet per quanto concerne prezzi, servizi ed esperienze.

Una volta giunti a destinazione, il turista tradizionale è solito mangiare o presso ristoranti (dai prezzi non sempre accessibili) o nei fast food, correndo peraltro il rischio di contrarre intossicazioni alimentari o indigestioni. Chi invece utilizza i social network riesce invece a trovare spesso e volentieri luoghi nascosti e poco conosciuti come le trattorie, dove è possibile scoprire l’autentica cucina locale e le sue versioni più antiche e tradizionali, magari realizzati con tecniche e ingredienti naturali dove ridurre la possibilità di avere problemi alimentari.

Un aspetto capace poi di rendere unico e molto più divertente un viaggio è quello di fare amicizie e in questi casi il turista social spesso si porta avanti ancora prima di partire, cercando tra community di viaggiatori, su gruppi di Facebook o realizzando qualche ricerca su locali e quartieri dove è più facile fare nuove conoscenze.

Altro elemento da non sottovalutare è il fatto che il turista social s’informa prima su quelle che possono essere le fregature di viaggio e le zone più a rischio furto, evitando situazioni spiacevoli come lo smarrimento di documemti (a Barcellona ad esempio non c’è giorno in cui non si presentino turisti che hanno bisogno di copie dei documenti in seguito a furti) e prezzi improvvisamente gonfiati.

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