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  • Scritto da: Redazione StudentVille.it

I traumi degli anni 90 che ci hanno rovinato l'infanzia

I TRAUMI DEGLI ANNI 90 CHE CI HANNO ROVINATO L'INFANZIA. Sarebbe facile proporre la solita tiritera sulle generazioni d'oggi che hanno una vita molto più semplice e comoda rispetto a quella di coloro che li hanno preceduti, ma non ci piacciono questo tipo di lamentazioni, e soprattutto pensiamo che tutti hanno diverse tipologie di problemi a seconda degli anni in cui vivono. Stiamo chiaramente parlando dei piccoli traumi quotidiani cui un'adolescente può – anzi deve - andare incontro prima o poi, cose destinate a segnarlo e farlo crescere. È allora interessante vedere per quali riti di passaggio infernali sono passate le persone più grandi, per capire quali eventi hanno inciso su di loro.

ANNI 90: I TRAUMI DA CUI NON CI SIAMO PIU' RIPRESI. Ecco allora la nostra lista dei traumi che hanno subito un po' tutti coloro che sono stati bambini e ragazzi negli anni '90.

  • Tamagotchi: in un'epoca di Pokemon ovunque non tutti conoscono questo rispettabile antenato, un proto-videogame portatile a forma di uovo. Scopo del gioco era per l'appunto allevare una specie di pulcino stilizzato tramite delle semplici operazioni. Non essendo particolarmente coinvolgente, e avendo solo tre tasti a disposizioni, spesso si finiva per farlo morire nei modi più crudeli...
  • Lettori cd portatili: quando ancora gli mp3 erano un miraggio e il walkman erano stati superati gli appassionati di musica andavano in giro con dei lettori per ascoltare i cd della loro collezione. Tra i tanti problemi il continuo salto del disco, il surriscaldamento improvviso del lettore, il blocco senza ragione e – il più temuto – le righe sulla parte sensibile dei dischi.
  • I cartelli con i gelati: nei bar si trovano ancora, ma una volta erano una vera e propria attrazione. Scrutare per minuti interi i gelati confezionati a disposizione per scegliere il proprio dopo attente considerazioni era un piacere in sé. Ma al contrario era un trauma arrivare al bar e incrociare con lo sguardo la tanto temuta X a indicare che il nostro cono preferito era esaurito.
  • Telefoni a gettoni: qui si parla di archeologia delle telecomunicazioni, per cui state attenti. Non vogliamo negare assolutamente il romanticismo e la nostalgia che provocano il ricordo di quelle telefonate per strada, con una cornetta in mano. Ma non possiamo neanche dimenticare il blocco del battito del cuore quando il telefono rubava 5mila lire intere in gettoni, con conseguente frattura della mano intenta a percuotere la macchinetta.
  • Manina appiccicosa: tra i gadget più ambiti degli anni '90, inspiegabilmente, ci sono state anche le tante mani fatte di plastica appiccicosa che si potevano lanciare sulle parete con gesto atletico. Il trauma però avveniva quando le si usava su un muro domestico: al momento dello stacco rimaneva immancabile un alone eterno che avrebbe provocato l'ira dei genitori.
  • Palline rimbalzanti: semplicissimo gioco adatto a ogni circostanza (che i più chiamavano “palline rimbalzine”) avevano l'inconsueta abitudine di andare a infilarsi negli angoli più inaccessibili e di distruggere gli oggetti più preziosi. Chiaramente andavano utilizzate in interni, perché all'aperto anche un solo colpo bastava per non vederle mai più.
  • Gameboy: ormai sullo smartphone ci sono versioni mobile dei più famosi videogiochi al mondo, ma un tempo avere un Gameboy era considerato il non plus ultra, nonostante il peso non indifferente e la velocità con cui succhiava energia alle pile. Il vero trauma però lo si aveva quando lo schermo iniziava a scolorire o a impazzire, segnalando l'inizio della fine.

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