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  • Scritto da: Redazione StudentVille.it

Libri da leggere per imparare qualcosa sull'amore

LIBRI DA LEGGERE PER IMPARARE QUALCOSA SULL'AMORE. Sarà un caso se per indicare una relazione sentimentale utilizziamo il termine “storia d'amore”? L'enorme quantità di alberi abbattuti per stampare libr incentrati proprio su di ciò ci farebbe propendere per una risposta negativa. Casualità o meno, non è certo una scoperta recente quella dell'importanza della narrazione nella definizione di un sentimento che da millenni attanaglia uomini e donne. Esisterebbe l'amore come lo conosciamo oggi senza libri? Probabilmente no. E allora non sembra neanche così improbabile proporre una terapia “libresca” a tutti coloro che affermano di non saperne abbastanza sull'amore. In fondo in secoli e secoli di scrittura questa emozione è stata sviscerata più e più volte, e idealmente a leggere tutti i romanzi scritti sull'argomento si potrebbe diventare degli esperti (vogliamo però sottolineare “idealmente”).

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LIBRI DA LEGGERE ASSOLUTAMENTE: I TITOLI CHE TI AIUTANO A CAPIRE L'AMORE. Molto più umilmente allora vi proponiamo una lista di 5 libri da leggere per imparare qualcosa sull'amore: cose che magari già sapevate, ma che qualcuno più bravo con le parole ha saputo esprimere meglio.

  • Romeo e Giulietta (William Shakesperare, fine 16° secolo): come non citare una delle storie d'amore più famose di tutti i tempi, e al contempo una tragedia spezzacuore? La storia dei due amanti di Verona la conoscono tutti, ma a colpire i lettori d'oggi forse non è più tanto la grande passione che avvince i due, oppure il destino beffardo che si accanisce contro di loro, ma piuttosto l'avventatezza di un romanticismo ante litteram che provoca la loro morte. Allora Romeo e Giuletta diventa anche una parabola di come bisogna misurare per bene distanze e tempi in una relazione amorosa per non finire... avvelenati (in senso metaforico, eh).
  • Alta fedeltà (Nick Hornby, 1995): Rob Fleming è un uomo sulla trentina che si è appena lasciato con Laura. Proprietario di un negozio di dischi e ossessionato dalle liste di top five, a un certo punto pensando a cinque relazioni fallite decide di rimettersi in contatto con le sue ex. Rob capisce dunque che la sua paura di un impegno concreto e la sua tendenza ad assecondare troppo le emozioni del momento gli hanno sempre reso impossibile avere una relazione stabile. Per una volta l'uomo farà un gesto simbolico di grande importanza. L'ideale per tutti coloro che hanno sempre il dubbio di essere il problema principale delle loro storie d'amore.
  • Jane Eyre (Charlotte Bronte, 1847): ancora più di Ragione e sentimento di Jane Austen, è forse questo il classico “femminile” che più ragiona sul confine tra razionalità e passione, i due poli entro i quali ci si trova ad oscillare nel momento dell'innamoramento. L'eroina eponima si trova infatti a  dover fare i conti con la passione ricambiata del suo datore di lavoro, il romantico Mr. Rochester, che – come si scoprirà – è infelicemente già sposato. Ma più che i doveri coniugali sono questioni di coscienze e di dignità a frenare Jane, la quale non vuole rinunciare ai propri principi pur di seguire un sogno d'amore. Insomma, va bene perdere la testa, ma mai la dignità.
  • Quel che resta del giorno (Kazuo Ishiguro, 1989): scritto in prima persona, questo romanzo racconta attraverso dei flashback la vita del maggiordomo James Stevens, che ha servito per ben trent'anni con dedizione assoluta Lord Darlington. Durante uno dei suoi rari viaggio il protagonista andrà a trovare Miss Kenton, l'ex governante della magione in cui lavora: per la prima volta Stevens si renderà conto dei sentimenti che ha sempre nutrito per la donna e dell'occasione che ha sprecato a causa della sua mancanza di sincerità con se stesso. Il libro propone una riflessione sulle menzogne che a volte ci raccontiamo per paura o semplice disattenzione, e di cui ci accorgiamo solo quando è troppo tardi.
  • La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo (Audrey Nifenegger, 2003): metà fantascienza e metà romance, il romanzo narra la stranissima relazione che unisce la protagonista Clare e suo marito Henry, un uomo che per una malattia si trova a viaggiare nel tempo quando meno se l'aspetta, sopratutto se sottoposto a stress. Il romanzo è una complessa e raffinata metafora di una relazione a distanza e della mancanza che ogni amante prova per l'altro quando ci si trova separati, ma anche di problemi come la mancanza di comunicazione nella coppia. Ma in un certo senso è anche un invito ad attendere pazientemente la persona che si ama.
     

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