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Serie tv da vedere: le migliori del 2015

SERIE TV DA VEDERE: LE MIGLIORI DEL 2015

Le serie tv sono la compagnia ideale per le lunghe serate d'inverno... Se non sapete ancora quale scegliere, ecco le migliori serie TV 2015 da vedere assolutamente!

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Serie TV da vedere: le migliori del 2015

 

SERIE TV 2015 DA VEDERE

  • SENSE8 - Netflix. Otto personaggi, due ottimi autori. I fratelli (ora diventati il fratello e la sorella) Wachowski mettono nel calderone otto bravissimi attori destinati a diventare molto noti. La scena si apre con Daryl Hannah, portatrice di un potere che le permette di restare in contatto mentale ed emotivo con altre sette persone. Questo potere viene da lei passato ad altri otto sconosciuti sparsi per il mondo che da un giorno all'altro si ritrovano a condividere le immagini, le sensazioni e le abilità gli uni degli altri e a essere perseguitati da un uomo misterioso che non si sa cos'abbia in mente ma di sicuro non è niente di buono. Questi otto personaggi, passato lo sconcerto iniziale, impareranno a comunicare tra di loro e a conoscersi, nello sforzo comune di sopravvivere a chi li sta cercando con ogni mezzo. La serie gode non solo dell'ottima scrittura dei Wachowski ma anche della loro regia rocambolesca (dopotutto sono gli stessi di Matrix, ve lo ricordate Neo che evita i proiettili?) e riesce a toccare molti temi cari ai due registi mantenendo lo spettatore sempre con il fiato sospeso. E poi c'è Sahid di Lost.
     
  • SHOW ME A HERO - HBO. Veterano delle serie tv, David Simon (autore tra le altre di due serie entrate nella hall of fame delle serie tv meglio scritte di tutti i tempi, le bellissime "The Wire" e "Treme") riprende i temi a lui cari della politica e dello scontro di classe raccontandoci la vera storia di Nick Wasicsko, giovane sindaco di Yonkers, nello stato di New York. Il protagonista, vincitore quasi per caso dello scontro elettorale, si trova a dover gestire la città di Yonkers nel suo momento peggiore: la corte suprema ha infatti deliberato che in città dovranno sorgere degli edifici popolari per i meno abbienti in zone medio-borghesi, cosa che non rende affatto felici i residenti. Lo scontro di civiltà trascinerà con sé tutti i personaggi coinvolti, politici e non. Da segnalare, in una parte minore, una bravissima Winona Ryder.
     
  • MOZART IN THE JUNGLE - Amazon video. Alla filarmonica di New York arriva un giovane, bravissimo, direttore d'orchestra: Rodrigo (Gael Garcia Bernal) è partito dal Messico per diventare in breve tempo il direttore d'orchestra più ricercato d'Europa, in parte per via del suo talento, in parte a causa del suo peculiare modo di vedere la musica e la vita. Seguiamo la rivoluzione che questo arrivo porterà alla filarmonica di New York attraverso lo sguardo della giovane oboista Hailey, assistente di Rodrigo, che altri non è che la trasposizione nella serie dell'oboista americana Blair Tindall, autrice del libro "Mozart in the Jungle: Sex, Drugs, and Classical Music" da cui trae spunto la serie. Serie che ha il merito di raccontarci il dietro le quinte di una delle istituzioni più famose della città di New York in modo godibile e coinvolgente strappandole di dosso l’immagine asettica ed elegante che siamo abituati ad assegnare a tutto ciò che ruota intorno alla musica classica. Curiosità: il personaggio di Rodrigo è modellato sulla persona del Maestro Gustavo Dondamel, direttore d'orchestra venezuelano giovanissimo e di grande successo.
     
  • BANISHED - BBC First. Quando si parla di serie si parla fondamentalmente di una sfida tra USA e Gran Bretagna (con i primi che spesso "rubano" idee ai secondi, come nel caso di House of Cards o di Being Human). In questo caso ci troviamo in Australia alla fine del '700 quando la terra dei canguri era colonia penale dell'Impero Britannico. In questa terra inospitale carcerati e carcerieri sopravvissero strappandosi il pane di bocca l'un l'altro, così come ogni segno di umanità e civiltà: la serie, con la stessa crudezza dei tempi che ci racconta, procede lungo una serie di ingiustizie e atti di violenza che altro non mostrano se non un aspetto della storia australiana su cui si ritorna mal volentieri e alza il velo che copriva questa parte della storia del Regno Unito considerata molto controversa.
     
  • POLDARK - BBC One. Basata sui romanzi di Winston Graham, Poldark è una serie ambientata nel diciottesimo secolo in Cornovaglia: Ross Poldark, dato per morto nella guerra d'indipendenza americana, torna a casa per scoprire che suo padre è morto, la sua proprietà e le sue miniere sono in rovina e che la sua fidanzata Elisabeth dopo averlo pianto (a lungo, secondo lei) si è fidanzata con il cugino di lui, tale Francis. Questa serie di notizie minacciano di schiacciare il nostro eroe (interpretato da Aidan Turner, il nano bello dello Hobbit) ma sulla sua strada capita un giorno l'irrequieta Demelza, donna del popolo coraggiosa e ribelle e insieme i due si rimboccheranno le maniche per risollevare le sorti della tenuta. La prima stagione si basa solo sui primi due romanzi di Graham e possiamo auspicare dunque in un ritorno di Poldark, dramma romantico che nasconde nelle sue pieghe ben altri temi primo tra tutti quello, molto caro alla produzione cinematografica e televisiva inglese, della lotta di classe e dei sindacati.
     
  • BOSCH - Amazon Prime. Tratta dai romanzi di Michael Connelly la serie è ambientata a Los Angeles, città del detective Harry Bosch (interpretato da Titus Welliver, già visto recentemente sul piccolo schermo anche in Sons of Anarchy e in The Good Wife) che ci viene presentato nel momento più complicato della sua carriera: Bosch è infatti accusato dalla famiglia di un sospetto di aver ucciso l'uomo quando questo era disarmato. La storia si svolge quindi su due piani: da un lato seguiamo le vicende private del detective, rese mai troppo semplici dal carattere del personaggio che si dimostra ruvido ma almeno in apparenza integerrimo, dall'altro veniamo catapultati nell'ultima indagine di Bosch, che si apre quando un cane, durante la sua quotidiana passeggiata nel bosco, si imbatte in un osso. Un osso umano.
     
  • ASH VS  EVIL DEAD - Starz. Chiudiamo con un sorriso: Ash vs Evil Dead è una serie di Sam Raimi (quello di Spider Man e dell'ultimo Drag Me to Hell) che riprende il suo antico film horror-comico "l'Armata delle tenebre". Nella serie ritroviamo lo stesso Bruce Campbell, protagonista del film del 1992, che trent'anni dopo ha perso molto del suo smalto (la mano invece l'aveva persa all'inizio del film) e che per un banalissimo errore (mai mettersi a recitare ad alta voce da un librone rilegato in pelle umana parole senza senso quando sei fatto come una pigna!) si ritrova a dover combattere i mostri che in passato avevano avuto la meglio sui suoi amici e gli erano quasi costati la vita. Ash dovrà quindi impugnare nuovamente la sua fidata motosega, allacciarsi saldamente la pancera e, accompagnato dai colleghi Pablo e Kelly, fermare l'avanzata delle tenebre. Di nuovo.

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(Foto: Mozart in the Jungle, Courtesy of Amazon video)

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