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  • Scritto da: Viviana DP

A scuola di design per vestire le grandi donne

La prima fu Michelle Obama, la moglie del presidente degli Stati Uniti. A seguirne l’esempio la neo duchessa Kate Middeltlon.  Entrambe hanno sfoggiato in occasioni ufficiali un abito che non fosse firmato  da stilisti prestigiosi o all’ultimo grido, ma bensì un vestito preso da quelli che una volta si chiamavano “Grandi Magazzini” e che oggi definiamo negozi “Low cost”.

Cosa fare per garantirsi un futuro lavoro nella moda? Esistono dei giovani talenti inespressi che potrebbero diventare i futuri Valentino? Oggi i giovani studenti si avvicinano al mondo della moda in modo sempre più massiccio anche se di fatto non sanno bene di cosa si tratta. Con il passare del tempo però capiscono che gli sbocchi professionali possono essere diversi e toccare vari ambiti.
Un modo per avvicinarsi può essere quello di frequentare le prestigiose accademie e scuole di moda.

 Qualche trucco? Una buona dose di creatività e una forte passione per il gusto estetico, per gli abiti, per il vestire. Ma ci vogliono idee più chiare, anche perché la concorrenza con gli studenti stranieri e il loro stile si può far sentire. 

Una grande opportunità può venire inoltre dalla commistione di moda e grande distribuzione, che permette di creare un qualcosa di bello che allo stesso tempo può essere alla portata di tutti.
Ma la moda si fa anche nelle boutique e un’altra importante possibilità di lavoro è quella di diventare Visual merchandiser, un consulente d'immagine specializzato nell'allestimento di punti vendita. Frequentando questo tipo di corsi si diventa capace di organizzare i prodotti nelle vetrine e negli scaffali, rendendoli attraenti e orientando le scelte dei clienti.

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