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  • Scritto da: Redazione StudentVille.it

Addio Amy Winehouse, overdose o suicidio

Il mondo della musica piange la morte di Amy Winehouse, trovata senza vita ieri pomeriggio. A 27 anni, un’età maledetta per gli artisti sregolati, la cantautrice britannica ha dato il suo ‘goodbye’ al mondo: in costante lotta (non molto convinta a dire il vero) con droghe e alcool, l’artista inglese è stata rinvenuta nel suo appartamento di Camden, a Londra.

Sky News ha rivelato che Amy sarebbe morta per overdose, notizia subito rimbalzata anche su Twitter, mentre secondo il Sunday Mirror la causa del decesso sarebbe stata un cocktail di farmaci e droghe, per un addio cercato dalla stessa cantante. Secondo le fonti citate dal Sun Amy sarebbe svenuta tre volte nell’ultima settimana a causa dell’uso smodato di vodka. "Le indagini sono in corso - spiega un funzionario della polizia locale - per verificare le circostanze della morte. Possiamo confermare che il cadavere ritrovato è di Amy Winehouse, ma, al momento, non abbiamo riscontri certi sulle cause del decesso, né sono stati operati arresti collegati a quanto accaduto. Le voci di un decesso causato dall'ingestione di droghe e farmaci sono premature visto che non è stato ancora effettuato alcun esame autoptico".

La Winehouse, che era arrivata al successo planetario con un brano, "Rehab", che raccontava il suo rifiuto a disintossicarsi, saluta il mondo a 27 anni, un’età che ha segnato la fine di molti artisti maledetti come il componente dei Rolling Stones Brian Jones  (1969), leggende della musica come Jimi Hendrix (1970), Janis Joplin (1970), Jim Morrison (1971), Sid Vicious(1979),  Kurt Cobain (1994) e l’attore Heath Ledger (2008).

 

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