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  • Scritto da: Redazione StudentVille.it

Torna l'uragano Pink

Sono passati ormai 8 anni da quando quella 21enne piena di energia dai capelli corti e multicolore faceva il suo debutto nell’universo musicale con la sua “There You Go” e che a distanza di un anno indossava le vesti di sexy ballerina stile Moulin Rouge! in “Lady Marmalade”: adesso quella ragazzina è diventata una vera e propria forza della natura ed è pronta a tornare più in forma che mai.

Il suo ultimo singolo “So What”, prefazione del suo prossimo album, ha già raggiunto in una sola settimana tutte le vette delle classifiche più prestigiose negli USA: #1 nelle classifiche Billboard “Hot 100 Singles”, “Hot Digital Songs” e “Hot Digital Tracks”, nonché essere la canzone più trasmessa dalle emittenti radiofoniche di tutto il mondo.

Un successo che ha soddisfatto a pieno le aspettative della critica che da tempo riservava riguardo quest’artista visto i precedenti successi. Una vita non sempre descritta da eventi felici, ma seguita da una carriera tutta in salita già dal debutto per questo piccolo prodigio di origini irlandesi, tedesche ed ebraiche nata ad Elkins Park l’8 settembre 1979; Pink, pseudonimo di Alecia Beth Moore, fin da piccola viene spronata dal padre, che suonava la chitarra e cantava canzoni per la piccola figlia con già il sogno di diventare una rockstar.
Alla tenera età di 7 anni, in seguito al divorzio dei genitori, comincia a far uso di stupefacenti, il quale continua fino alla metà degli anni ’90: “Quando si parla di droga”, afferma la cantante riferendosi a quell’periodo, “Posso assicurare che ho provato ogni cosa, inclusa l’eroina ed è orribile. Qualche volta, quando la tua vita è piena di dolore, le droghe ti forniscono una via di fuga. Però poi finisci col morire o l’ammalarti”. Archiviata la brutta esperienza, la giovane statunitense comincia a darsi da fare per raggiungere il proprio sogno, dapprima creando una propria band, che non ottiene successo, poi cantando in un coro gospel di una chiesa di sola etnia di colore, infine entrando a far parte come unica figura femminile in un gruppo punk. Dopo tutto questo gran da fare, viene notata finalmente, all’età di 16 anni, da un talent scout che la invita ad Atlanta per entrare nel trio R&B, Choice. Dopo la sua prima esibizione con il gruppo, la casa discografica L.A. Reid offre finalmente ad Alecia la possibilità di incidere come solista. Ed ecco iniziare la fantastica carriera di Pink, che si traduce in un totale di 23 milioni di album venduti ad oggi, tra cui annoveriamo i 4 milioni del suo album di debutto “Can’t Take Me Home” e i ben 11 milioni di “M!ssundaztood”, e numerose nomination e riconoscimenti: 2 Grammy Awards, 5 MTV Video Music Awards, 3 Nickelodeon Kid’s Choice Awards, 2 World Music Awards, 1 Brit Awards e numerosi altri premi minori.
Il video del suo ultimo singolo “So What”, diretto da David Meyers, è tuttora uno dei 10 video più trasmessi dall’emittente televisiva MTV. La forte spontaneità e sincerità dei suoi testi, “Sono una persona molto estrema, sono passata attraverso esperienze di vario genere, e le ho vissute tutte in modo estremo. Non volevo finire come quegli artisti che cantano canzoni d'amore banali, in cui non credono”, l’aggressivitàdelle chitarre rockeggianti, la ritmica coinvolgente e la sua voce grintosa, che trasforma questo perfetto mix in un pop energico, sono tutto ciò che viene trasmesso dal pezzo ed ciò che ci si aspetta dal prossimo album “Funhouse”, in uscita negli stores il 28 ottobre.
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Le influenze musicali di questa cantante fuori dagli schemi, vanno da Janis Joplin a Jimi Hendrix, Guns ‘n’ Roses e 2Pac.
Teneva costantemente aggiornato un diario, abitudine persa dopo che una compagna di scuola glielo ruba attaccandone tutte le pagine su un armadietto, affidando alla poesia il compito di comprendere cosa le accade dentro. In questo periodo nasce il soprannome Pink, vari sono i motivi: dapprima la sua carnagione rosea, poi il colorito che assume ogni volta che si imbarazza e, infine, per l’arrivo di Mr. Pink nel film Le Iene di Quentin Tarantino.
I suoi capelli subiscono durante la sua carriera numerosi cambiamenti: striati, tinti di blu, castani, biondi e infine rosa, per via del suo nomignolo.

Dario Esposito La Rossa

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