News

  • Pubblicato il:
  • Scritto da: Nadine S.

Alemanno sbaglia un verbo e uno studente s’arrabbia

I POLITICI E I VERBI: PESSIMA INTESA! - Ahi, ahi, che figuraccia! Questi nostri politici, certe volte, prendono delle papere davvero colossali! L’ultima in ordine di tempo esce dalla bocca di Gianni Alemanno, arzillo sindaco di Roma. Dunque, l’altro giorno ha varcato la soglia del liceo classico “Giulio Cesare”, una delle scuole più antiche e note della Capitale (quello in cui Federico Moccia ha girato alcune scene del film “Scusa ma ti chiamo amore”, per intenderci, e a cui Antonello Venditti ha dedicato una bella canzone).

L'ERRORE DI ALEMANNO - Il Primo Cittadino stava affrontando davanti agli studenti, nell’Aula Magna, il delicato tema della Shoah. A un tratto, uno di loro ha agitato per un po’ le braccia, poi se n’è andato via con la faccia scura. I compagni hanno saputo capito il motivo; Alemanno, invece, ha pensato che si trattasse di una “divergenza ideologica” (sì, vabbè). Non s’era reso conto, il buon Gianni, di aver appena pronunciato un grave svarione grammaticale.

QUELLI DEL CLASSICO - Riferendosi all’esperienza dei viaggi della Memoria, infatti, ha detto “spero vi servi”… Spero vi servi? E il congiuntivo che fine ha fatto?? Caro Sindaco, si dice “spero vi serva”, l’indicativo non c’entra né dalla porta, né dalla finestra! E’ per questo che il ragazzo ha preferito trascorrere altrove il resto della mattinata… Certe cose nun se possono senti’, come dicono a Roma! Terminato l’incontro, comunque, lo scrupoloso Alemanno ha raggiunto lo stizzito studente per capire cosa fosse successo. Poi ha combattuto l’imbarazzo facendosi una risatina e sottolineando che “quelli del Classicco” tengono a certe cose. Veramente ci tengono tutti, non solo quelli del Classico. Tutta l’Italia vorrebbe che i politici parlassero un italiano perfetto… O no? Chissà se qualcuno di voi ha assistito alla bella scenetta…

Commenti

Commenta Alemanno sbaglia un verbo e uno studente s’arrabbia.
Utilizza FaceBook.