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  • Scritto da: Nadine S.

Brindisi: diffuso il video dell’attentatore

Video attentato Brindisi - Fino a oggi gli inquirenti avevano mostrato soltanto qualche fotogramma; qualche ora fa, invece, un’esclusiva di Sky Tg24 ha permesso di vedere l’intero video con le immagini del presunto attentatore di Brindisi. La telecamera di sicurezza si trova di fronte all’istituto Morvillo Falcone, più esattamente vicino a un chiosco di panini. E proprio lì si vede l’uomo misterioso. Che cammina avanti e indietro per qualche secondo, poi allunga la mano sinistra e sembra azionare un telecomando. Poco istanti dopo c’è stata l’esplosione: difficile credere a una coincidenza. Il principale sospettato non può essere che lui, questo tizio con addosso una camicia bianca e una giacca scura, un paio di jeans e le scarpe da ginnastica. Il volto appare sfocato, purtroppo, ma ci sono altri elementi che potrebbero consentire la sua identificazione, primi fra tutti la postura e il modo di camminare.

La Questura di Brindisi e la Polizia Scientifica continuano a fare i rilievi, qualcuno dice che domani – mercoledì 31 maggio – si procederà con una simulazione dell’accaduto, in modo da poter calibrare i tempi e avere un quadro più chiaro della dinamica. E’ probabile che l’attentatore abbia azionato la bomba nel momento in cui ha visto arrivare il pullmann da Mesagne con a bordo le studentesse: l’esplosione, quindi, è avvenuta quando la prima di loro ha superato il confine dei raggi infrarossi. Una cosa atroce. Qualcuno si sofferma sull’atteggiamento apparentemente tranquillo dell’uomo protagonista del filmato: guardando bene, però, noi vediamo invece una certa agitazione nei suoi movimenti e soprattutto in quel suo andare su e giù. Intanto il presidente della Provincia di Brindisi ha lanciato una sorta di appello: “Non basta la diffusione delle immagini: ora che sono state rese note integralmente, l'auspicio è che le persone che abbiano eventualmente riconosciuto quell'uomo, magari da un gesto o da un comportamento, lo denuncino senza prendere iniziative autonome. Si potrebbe per esempio istituire un numero verde". Trovarlo non servirebbe a riportare in vita la piccola Melissa Bassi e cancellare tutto l’orrore; che possa farla franca, però, è un’ipotesi da escludere a tutti i costi.

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