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  • Scritto da: Nadine S.

Bullismo: studenti disabili presi di mira dai compagni

Allarme bullismo in Italia - L’allarme bullismo, in Italia, appare sempre più grave. Non si capisce cos’abbiamo questi ragazzi che fanno tanto male gratuito, fatto sta che le vittime aumentano. L’istituto alberghiero Paolo Baffi di Fiumicino ha registrato ben due episodi che fanno accapponare la pelle: qualche giorno fa, alcuni studenti del quarto anno hanno “liberato” dal bagno un ragazzino disabile del primo, che era stato legato con il nastro adesivo a una sedia dai suoi stessi compagni e lasciato lì. Sono state le sue urla, per fortuna, ad attirare l’attenzione dei “salvatori”. I prof e gli altri componenti della classe hanno letteralmente messo sotto processo (e meno male!) gli autori della crudele trovata, che ieri hanno appeso un lenzuolo davanti all’ingresso della scuola scusandosi con la loro vittima “per aver commesso l’errore”.

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Il caso della scuola Baffi di Fiumicino - Ma il Baffi sembra afflitto da una sorta di maledizione. Perché sempre fra quelle mura è stato colpito un altro adolescente, anche lui disabile, iscritto al primo anno ma in un’altra sezione. Sono stati i genitori a denunciare la situazione tramite un esposto alla Polizia: “Già dai primissimi giorni di frequenza nostro figlio è stato importunato e percosso da compagni di classe. Gli stringevano le mani al collo, come per soffocarlo. Prima delle vacanze di Natale, poi, gli hanno tirato il diario in faccia lasciandogli un vistoso ematoma. E infine il 9 marzo, davanti a una professoressa, gli hanno detto che lo avrebbero aspettato fuori scuola per gonfiarlo di botte. Tutto senza motivo”. I bulli sono stati sospesi per cinque giorni con l’obbligo di svolgere mansioni ai ragazzi diversamente abili dell’istituto.

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Dichiarazioni... preoccupanti - Lasciano un po’ perplessi, tuttavia, le dichiarazioni del preside Roberto Tasciotti: “Data l’età, piuttosto che di bullismo parlerei più di giochi che degenerano in episodi di prepotenza. Non vogliamo sottovalutare, tanto è vero che abbiamo preso provvedimenti. Ma va pure detto che, nel caso del ragazzo legato con il nastro adesivo, c’è stata una riconciliazione generale e i compagni di classe hanno sciolto al tensione dandosi appuntamento per una pizza tutti insieme”. Perfetto. Quindi legare una persona disabile a una sedia, gonfiare di botte un’altra è solo un gioco che degenera in episodi di violenza? Non è bullismo?

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