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  • Scritto da: Redazione StudentVille.it

Il nostro cervello ha una zona che funziona come una radio

"Sarà capitato anche voi, di avere una musica in testa...", recita una vecchia canzone di Mina. Per gli scienziati del Massachussets Institute of Technolgy è proprio così che funzionerebbe. Ovvero, siamo nati per la musica perché abbiamo dei neuroni del nostro cervello deputati proprio all'ascolto di suoni musicali.

Smentita, dunque la vecchia teoria che vuole la musica compresa nella più ampia gamma di suoni captati dal nostro cervello (come ad esempio la parola di una persona).

Per il Mit, dunque, c'è una zona del cervello che risponde solo alle note. La scoperta è avvenuta sottoponendo 10 persone a 165 suoni differenti (dalla musica, allo squillo del telefono, passando per una conversazione etc.). Attraverso la risonanza magnetica funzionale, i ricercatori hanno dunque scoperto che esiste una zona del nostro cervello in grado di rispondere esclusivamente alle note. Un'area che si è evoluta fino a diventare la nostra radio personale.

Ma non è l'unica novità. Così come spiega Josh McDermott del Mit, è stata scoperta un'altra area del cervello che ha il compito di captare esclusiamente le conversazioni. "Ciò ci fa capire che musica e parola sono analizzate separatamente dalla corteccia uditiva grazie a set di neuroni differenti".

Come è stato possibile tutto ciò?  "Siamo esposti continuamente a suoni musicali" dichiara McDermott "Dunque è naturale che, nel corso della evoluzione, il nostro cervello abbia voluto in qualche modo risolvere la questione.

E' dunque possibile dire che i musicisti hanno i neuroni 'canterini' più  sviluppati rispetto a chi è poco avvezzo alle note? Oppure è una questione che dipende da geni ed educazione? "Non lo possiamo affermare ancora. Dovremo ripetere l'esperiemento su alcuni musicisti per capire".

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