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  • Scritto da: Redazione StudentVille.it

In Belgio arriva il birradotto

IN BELGIO ARRIVA IL BIRRADOTTO. Ricordate quella puntata dei Simpson in cui a Springfield veniva ripristinato il Proibizionismo (in realtà non era mai stato abrogato) e Homer Simpson si trasformava allora nel geniale e mefistofelico Barone Birra? Era una delle rare volte in cui Marge confessava la propria ammirazione per il marito, in grado di escogitare un sistema di tubature che dal bowling locale avrebbe trasportato il prezioso nettare fino al bar di Boe. Ecco, ora chiunque abbia pensato che si trattava solo di un'invenzione carina possibile solo nei cartoni animati dovrà ricredersi: in Belgio è infatti arrivato il primo birradotto. Si tratta di un progetto indubbiamente originale, ai limiti della follia, ma d'altro canto la piccola e meravigliosa cittadina medievale di Bruges è nota per essere un luogo eccentrico (se ricordate il thriller esistenzialista In Bruges ricorderete come uno dei killer protagonisti interpretato da Colin Farrell la descriveva come l'inferno sulla terra).

BIRRADOTTO A BRUGES: COM'E' NATO IL PROGETTO. Ma com'è nato il birradotto? È il sogno di un birrificio noto come Brugse Zot, che non a caso si traduce come “il Folle di Bruges”, reso possibile grazie a una una campagna di crowdfunding, che ha trovato il sostegno di quattrocento persone. Grazie a loro un sistema di tubature che corrono sotterraneamente farà arrivare la birra prodotta dal Brugse Zot direttamente alla fabbrica dove si procede all'imbottigliamento, rendendo così praticamente istantaneo il processo di produzione. A ognuno degli investitori è stato promesso un premio differente in base ai soldati versati, e c'è addirittura che riceverà una bottiglia di birra al giorno per un lungo periodo.
I dati del birradotto sono di tutto rispetto: si tratta di ben tre km di tubature che hanno una portata di circa 4mila litri di birra all'ora. Un'impresa ancora più straordinaria, se si pensa che Bruges, visto il suo valore storico e archeologico, difficilmente concede permessi di costruzione a cuor leggero (si pensi a cosa succede a Roma quando bisogna scavare da qualche parte... c'è sempre il rischio di trovare qualche rudere antico).
Eppure deve aver prevalso un misto d'orgoglio – essere i primi al mondo a costruire un sistema del genere – e delle considerazioni di tipo economico-ecologico: in questo modo infatti viene eliminato tutto il processo di trasporto che prima veniva affidato ai camion che trasportano usualmente la birra fino alla fabbrica dove viene imbottigliata, attraversando tutta la città.
E poi volete immaginare la soddisfazione di fare un buco nel terreno e vedere zampillare all'improvviso del liquido schiumoso che dopo un primo assaggio si rivela essere birra? Homer Simpson in questo momento avrebbe le lacrime agli occhi e sarebbe già pronto a salire sul primo aereo disponibile per Bruges.

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