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  • Scritto da: Redazione StudentVille.it

Incendio al Socrate: una vendetta per la bocciatura

Costituiti i colpevoli - Si sono costituiti stamattina presso gli uffici della digos i quattro ragazzi colpevoli di aver incendiato il liceo Socrate, a Roma, lo scorso fine settimana. Accompagnati dalle famiglie e dali avvocati difensori, gli studenti, due dei quali minorenni,  iscritti nella scuola che hanno distrutto, hanno raccontanto l'episodio alla polizia, svelando il movente dell'incendio.

Dal mare alle fiamme - L'idea dell'incendio è nata quello stesso giorno, sulla spiaggia di Torvajanica. Avevano bevuto troppo, e i soldi sono bastati per fare una colletta e comprare una tanica di benzina. "Era quasi l'alba - raccontano adesso -. Volevano incendiare solo dei banchi, non immaginavamo che le fiamme potessero estendersi". E adesso il Socrate è distrutto, per il troppo sole, per la troppa rabbia.

La vendetta - Già perchè il movente è stato proprio la vendetta. La rivincita per una bocciatura non accettata. Due ragazzi erano stati bocciati, per il terzo si trattava della seconda bocciatura in  due anni consecutivi, mentre il quarto era riuscito a passare l’anno. La Digos ora dovrà accertare il ruolo avuto da ciascuno e intanto il pm Sergio Colaiocco contesterà ai due maggiorenni l'incendio doloso, mentre per i minorenni saranno trasmesse le carte alla procura dei minori.

L'amarezza del preside - Scoprire che a provocare l'incendio sono stati quattro studenti ha ferito profondamente il preside Vincenzo Rudi "Sono esterrefatto, è un colpo duro. Mi sento svuotato" questo il suo primo commento. "Non pensavo - aggiunge - che una scuola che lavora con le famiglie, anche quelle di chi è in difficoltà, potesse generare persone così".

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