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  • Scritto da: Angela Ardizzone

La buona scuola: bilancio dopo la fine della consultazione

Sabato 15 novembre si è conclusa la consulazione online relativa a La Buona Scuola, l'insieme delle proposte di riforma scolastica targato Renzi-Giannini. Il bilancio sembra essere stato positivo, con oltre 9 mila accessi e più di 100 mila partecipanti online. Sono tanti coloro che hanno risposto al questionario riguardante la Buona Scuola, e tante le proposte avanzate dai cittadini: 1200 dibattiti, 2500 proposte, 6000 commenti e circa 33 mila voti. 

Una vera e propria novità quella di far partecipare tutto il Paese nelle decisioni riguardanti una riforma, novità che ha destato qualche polemica, ma che ha, al momento, prodotto buoni risultati. Se è vero ciò che dice il Miur, cioè che le proposte avanzate dai cittadini saranno tenute in considerazione e il documento La Buona Scuola sarà di conseguenza modificato, tutto il Paese allora potrà dirsi fautore della riforma. 

La buona scuola: le proposte dei cittadini

Sul sito de La buona Scuola è stato possibile, per due mesi, rispondere ad un questionario, ma anche avanzare delle proposte in luoghi di dibattito, le cosiddette "stanze". Inoltre, le proposte sono state commentate e approvate dagli altri utenti attraverso i "mi piace". Tra le proposte avanzate dai cittadini, quelle più gettonate sono state le seguenti:

• La presenza di un pedagogista al'interno della scuola. Tanti hanno avanzato la proposta di inserire all'interno di ogni scuola le figure di Pedagogista ed Educatore, che ricoprano le Funzioni strumentali attualmente ricoperte dai docenti. Essi avranno il compito di supportare i docenti e il ruolo di consulenza pedagogica alle famiglie e sostegno ai docenti.

• Scuole aperte pomeriggio e sera. Molti italiani hanno proposto di tenere le scuole aperte il pomeriggio e la sera, con il fine di attuale progetti di socializzazione, solidarietà, sviluppo delle competenze, sport.

• Riduzione delle spese scolastiche. Non tutte le famiglie riescono a sostenere le spese scolastiche, che comprendono tasse, costo libri e materiale scolastico come quaderni, zaini, penne ecc... Si è avanzata allora la proposta di rendere detraibili le spese scolastiche, e anche quella di poter usufruire di libri online con licenza libera, personalizzati dai docenti e che potranno essere stampati dalle famiglie a costi più accessibili.

• Abilitati TFA. Riguardo agli insegnati, si è avanzata la proposta di inserire il abilitati del I ciclo di TFA nelle graduatorie ad esaurimento o in graduatoria provinciale per ottenere poi la cattedra definitiva.

• Insegnamento project management. Un'interessante idea è quella di insegnare agli studenti a ideare e creare progetti, arrivando a formare anche piccole imprese, con l'aiuto di fondi europei o di enti locali. In questo modo si avrà un approccio diretto al mondo del lavoro, si svilupperanno un approccio alla progettualità e all'imprenditorialità e le competenze necessarie a lavorare in un determinato settore.

Incontro conclusivo del Tour La buona scuola

Il documento sulla riforma scolastica è stato anche discusso in circa 1650 dibattiti avvenuti in tutto il territorio italiano, e sono state coinvolte circa 40 città. L'incontro conclusivo è avvenuto a Matera, sabato 15 novembre, In quest'occasione il ministro Boschi ha affermato che entro la settimana prossima saranno presentati i risultati della consultazione, mentre il ministro Giannini ha ribadito che saranno tenute in considerazione e analizzate tutte le idee. Il documento di riforma scolastica dunque sarà modificato in base a quanto accolto dai cittadini, e probabilmente gli interventi normativi partiranno nel gennaio 2015. 

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