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  • Scritto da: Redazione StudentVille.it

Le ragazze non vanno male in matematica sono solo più ansiose

Le ragazze e la matematica - Ragazze, per voi la matematica è un trauma che non riuscite a superare? Trascorrete ore e ore tra esercizi e problemi con scarsi risultati? E voi uomini, siete d'accordo con il rettore di Harvard, Larry Summers, che tempo fa  fu travolto dalle polemiche per aver parlato di una diversità biologica tra ragazzi e ragazze come causa della diversa riuscita in matematica? Basta con questi luoghi comuni! Adesso conosciamo la reale causa del drammatico rapporto tra le ragazze e matematica, ovvero l'ansia.

Le statistiche - A scoprirlo sono stati i ricercatori dell'Ocse, grazie ai Pisa 2012, ultima ricerca sulle competenze dei quindicenni di tutto il mondo, che ha ancora una volta confermato il miglior risultato degli uomini nei test di matematica, rispetto a quello delle donne, che invece li stracciano in lettura e scrittura. La differenza tra ragazzi e ragazze nelle prove di matematica, che hanno coinvolto 510 mila quindicenni in rappresentanza dei 28 milioni di loro coetanei in 65 Paesi, è in media di undici punti. Ma in Italia il gap cresce perchè la differenza è di 18 punti, in media, e non solo da 10 anni non accenna a diminuire, ma si allarga quando si considerano gli studenti migliori. Ecco che cosa scrivono nel loro rapporto gli esperti dell’Ocse:

«La differenza nei risultati riflette la differenza di genere nella motivazione, nella spinta e nella fiducia in se stessi. E anche le ragazze che hanno gli stessi risultati dei loro colleghi maschi hanno meno costanza, un più basso livello di apertura alla soluzione dei problemi, livelli più bassi di motivazione a imparare la matematica e più alti livelli di ansia riguardo alla matematica rispetto ai ragazzi e sono propense ad attribuire la non riuscita a se stesse più che a fattori esterni».

Ansia da matematica - I ragazzi, quindi risultano essere più bravi in matematica, perchè sono più sicuri di loro. Un fatto culturale indubbiamente, quello che spinge le ragazze a sentirsi inadeguate rispetto a problemi ed incognite. Come se la matematica fosse una cosa non adatta alle signorine, più vicina al modo di essere degli uomi. Il ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza ha detto che «la disparità dei risultati delle ragazze rispetto ai loro compagni è la spia di una questione culturale, di un gap di genere che attraversa ancora in maniera profonda il nostro Paese e che va contrastato».

Un problema da risolvere - Superando ogni questione culturale di genere, però, il problema potrebbe essere risolto in modo graduale. L’economista Esther Duflo del Mit di Boston  ha dimostrato infatti che  che le ragazze ottengono risultati migliori in matematica se prima delle prove vengono rassicurate sulle proprie capacità. E allora ragazze, che ne dite di una buona dose di autostima? Spiegano gli esperti dell’Ocse che, a causa di questo sentimento di inadeguatezza, è come se le quindicenni fossero indietro di tre mesi rispetto ai loro coetanei. Vi sembra davvero una cosa da donne studiare di più e rendere di meno?

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