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  • Scritto da: Redazione StudentVille.it

L'Editoriale - Italiani, cos’è il patriottismo?

Italiani popolo di patriottici? Stando a ciò che si vede sui media o nelle piazze in queste ore verrebbe da dire di sì, senza dubbio alcuno. Eppure le celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia rischiano forse di confondere le idee. Gli italiani amano il loro paese più per le tradizioni, la cucina, i paesaggi che non per la sua storia, per la sua mentalità, per i suoi principi. Non siamo come gli americani, che sfoggiano con orgoglio la loro bandiera 365 giorni all’anno, senza mai perdere occasione per ribadire di essere ‘fieri del loro paese libero’. Noi la bandiera la rispolveriamo ogni quattro anni per i Mondiali di calcio, la riproponiamo qualche volta per i trionfi della Ferrari e in pochissime altre occasioni, per lo più sempre in funzione di eventi sportivi. Ma in quanti oggi sanno davvero cosa si festeggia? In quanti sentono ribollire il sacro fuoco patriottico, in una giornata storica come il 17 marzo? E’ facile sbandierare ai quattro venti la propria italianità quando si è supportati dal coro. Molto meno quando si deve prendere una posizione anti-popolare, difendendo una nazione spesso vituperata. La colpa è di chi ci ha abituato a credere che gli ‘Italians do it better’ in ogni contesto, ma senza sapere il perché di questa (presunta) superiorità. Siamo un popolo che vive il patriottismo a modo suo, senza radici, senza consapevolezza.

Quando Roberto Benigni è salito sul palco dell’Ariston in occasione dell’ultimo Festival di Sanremo ci ha lasciato tutti di stucco, regalando ai meno intellettuali ma anche ai più colti, stille di saggezza e conoscenza: il suo intervento è quanto mai indicato per capire cosa si cela dietro il 150 anniversario dell’Unità d’Italia. Un paese che si sente davvero unito, al di là di qualsiasi ideologia, orientamento politico o religioso, quando risuonano le celebri strofe dell’inno composto da Goffredo Mameli nel 1847, accompagnate dallo spartito musicale creato dal maestro genovese Michele Novaro. E’ passato alla storia come l’Inno di Mameli o più popolarmente come ‘Fratelli d’Italia’, ma la sua denominazione originale è ‘Il Canto degli Italiani’: emblema di un popolo che si stava risollevando dopo le dominazioni borboniche e che puntava ad essere libero, fiero, unito, quel canto incarnava perfettamente gli ideali del Risorgimento. Ma quel testo, così intriso di significati, è rimasto forse incompreso ai più fino all’eccezionale ‘lezione di Storia dell’Italia’ fatta da Benigni sul palco dell’Ariston, con umorismo e serietà. Un capolavoro da ascoltare e riascoltare per capire veramente che vuol dire essere patriottici, essere italiani…

Simone Gambino

 

 

Il video della 'lezione' di Benigni:

 

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