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  • Scritto da: Angela Ardizzone

Legge di Stabilità: 650 milioni di tagli all'istruzione

Se con La Buona Scuola sarà stanziato 1 miliardo di euro per riformare il sistema scolastico, d'altro canto però, facendo bene i conti, saranno circa 650 milioni i tagli all'istruzione, con il conseguente allarme dei sindacati. Mercoledì sera Renzi ha presentato la manovra, e da una prima bozza della Legge di Stabilità si può già intravedere quali novità ci saranno in ambito scolastico, e quali invece saranno i tagli all'istruzione. Stefania Giannini ha parlato di "svolta storica" e "promessa mantenuta", poiché la Legge di Stabilità si concentra in particolar modo sul rinnovamento di un settore cruciale per il futuro dell'Italia. 

Si prevede dunque una spesa di 1 miliardo di euro per il 2015, in particolare per stabilizzare i circa 147 mila precari. La cifra poi arriverà a 3 miliardi per il 2016. Cosa significa tutto ciò? Che, innanzitutto, il miliardo serve essenzialmente a risolvere il problema dei precari, ma in teoria dovrebbe ricoprire le spese degli altri punti della Buona Scuola, come per esempio l'alternanza scuola-lavoro. Tutto ciò significa che gli altri punti dovranno realizzarsi a costo zero, o quasi.

Accanto al miliardo insufficiente poi vi è il problema dei tagli all'istruzione. La Legge di Stabilità prevede circa 15 miliardi di spending review, e di questi, 650 milioni riguardano la scuola. 

Come saranno distribuiti questi 650 milioni di tagli all'istruzione?

I tagli all'istruzione riguarderanno innanzitutto la Maturità 2015: sono ormai settimane che si parla dell'eliminazione della commissione esterna. Inoltre, il compenso di 400 euro che spetterebbe ad ogni commissario interno verrà eliminato, per cui i docenti si occuperanno degli esami di Maturità gratuitamente, e l'unico ad essere retribuito sarà il Presidente di Commissione. Il risparmio dovrebbe ammontare a circa 140 milioni.

È prevista poi una riduzione del personale ATA ci circa 2000 unità, con un risparmio di circa 50 milioni, e un restringimento delle supplenze brevi. Durissimo, in questo caso, il commento della Flc Cgil: “Ad ogni risorsa sottratta corrisponderà una prestazione eliminata o peggiorata”.

Si prevede anche un blocco del contratto prorogato, per i dipendenti pubblici, fino a dicembre 2015. Per gli insegnanti ci sarà una deroga, con lo scopo di avviare la riforma delle carriere e probabilmente gli scatti di anzianità saranno bloccati fino al 2018.

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