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  • Scritto da: Redazione StudentVille.it

Novembre: scuole occupate e studenti in piazza

Un autunno di proteste - Di certo questo autunno 2012 è stato una delle stagioni "più calde" degli ultimi anni. Ma non è del clima che stiamo parlando, ma degli studenti e della loro rabbia che da settimane incendia il Paese. Le proteste e i cortei sono iniziati molto presto in questo strano anno scolastico. Già si protestava il primo giorno di scuola. I giorni volavano, tra una lezione di matematica e un compito di italiano, ma la scuola sta male, la scuola fa male, il disagio cresce. Nessuno vi ascolta, nessuno ci ascolta. E così eccoli di nuovo in piazza gli studenti, il 12 ottobre, sta volta con i professori, sì anche loro protestano. Perchè la crisi della scuola colpisce anche loro, perchè di spot che millantano una scuola pubblica da sogno non nepossono più. Nessuno li ascolta, neppure loro. Che sono i prof, quelli che formano e informano. Novembre, ecco in arrivo le prime occupazioni, a Roma il clima è teso, da una settimana non passa giorno che non ci sia un corteo.

Le ragioni della protesta - I motivi di questo stato d'agitazione sono molti e degni di nota e tutti dipendono e sono la causa dello stato di dissesto generale in cui si trova attualmente la scuola pubblica italiana. Il dissenso degli studenti nei confronti del Disegno di legge Aprea è il motore delle recenti occupazioni. Una legge che introduce potere decisionali di membri esterni alla scuola stessa, lontani dagli studenti, e che potenzia i poteri decisionali dei dirigenti scolastici, che diventerebbero dei veri e propri manager di un'azienda. E poi i tagli alla scuola, l'aumento dell'orario di lavoro dei prof, la carenza del materiale didattico e di infratture sicure.

Le prossime manifestazioni -  Il 14 novembre si terrà uno sciopero generale in occasione della "Giornata europea di mobilitazione" contro i tagli alla spesa pubblica decisi da numerosi Paesi membri della UE. Il 24 novembre invece è stata organizzata  da Cisl, Snals, Gilda e altri sindacati autonomi una grande manifestazione per la difesa della scuola pubblica e del diritto allo studio e, in particolare contro le politiche di governo nel settore dell’istruzione.

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