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  • Scritto da: Redazione StudentVille.it

Perché ridiamo? La risposta dell'Università di Alberta

Perché ridiamo? Perché ci viene spontaneo darci ad un sorrisone a 32 denti? Se lo è chiesto l'università canadese di Alberta. In linea generale si tratta della reazione della nostra mente ad una frase od una scena che ci spiazza.

Chris Westbury, professore di psicologia presso l'università di Alberta, è partito da un esperimento condotto sull'afasia. In quel caso notò che le persone trovavano divertente pronunciare alcune parole come snunkoople.

Westbury ha supposto che alla base delle risate dei partecipanti all'esperimento fosse la bassa entropia della parola, ovvero l'improbabilità di un termine come snunkoople o ancora yuzz-a-ma-tuzz.

In una successiva inchiesta, il professor Westbury sottopose al campione decine e decine di coppie di termini inesistenti. Ciascuna coppia era caratterizzata da una parola con bassa entropia ed un'altra con alta entropia.

"Per ogni abbinamento, chiedemmo ai partecipanti di indicare la parola che più li divertiva" ricorda Westbury "Ed ottenemmo proprio le risposte che ci attendevamo. I partecipanti sceglievano sistematicamente la parola con bassa entropia".

La teoria di Westbury fa il paio con quella del filosofo Schopenhauer, che considerava l'umorismo come la risposta ad una aspettativa infranta. "Gli studi a riguardo sono ancora molto lunghi perché esistono diversi tipi di umorismo e per ciascuno di essi sono differenti i tipi di risposte".

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