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  • Scritto da: Redazione StudentVille.it

Poletti: "Laurearsi a 28 anni con 110? Inutile"

Il ministro del lavoro Giuliano Poletti non usa mezze misure rivolgendosi agli studenti nel corso del salone 'Job&Orienta' della Fiera di Verona. "Meglio laurearsi a 21 anni con un 97 che a 28 con 110".

Questo il consiglio del ministro: "Laureandosi a 21 anni, il giovane entra subito nel mercato del lavoro e dimostra che ha bruciato le tappe ed ha voglia di arrivare. Inoltre, si mette al pari dei ragazzi degli altri paesi, che a poco più di vent'anni fuoriescono dal percorso accademico. ".

Secondo Poletti, uno dei problemi del mercato del lavoro giovanile riguarda proprio il gap anagrafico con l'estero. "Un 27enne italiano esce dall'Università e deve superare la concorrenza di ragazzi di altre nazioni che con sei anni di esperienza in più si fanno preferire".

Poletti spiega che il voto "fotografa solo un pezzo di ciò che siamo. Siamo abituati a girare intorno alla ricerca del 110, ma è inutile, non serve a niente.Serve laurearsi quanto prima".

Il ministro ha chiesto inoltre di abbandonare la vecchia concezione del lavoro, non più aderente ad un luogo fisico ed a orari prestabiliti : "Il lavoro non è aderente ad un posto come la fabbrica, oggi il lavorosi fa in mille posti. Sono a casa, all'una di notte e sto rispondendo ad una mail. Sto lavorando".

L'uscita di Poletti ha creato una accesa discussione sul web. C'è chi ha attaccato il Ministro su Twitter: ("Lui ha risolto il problema non laureandosi"), e chi lo ha difeso: "È di moda insultare i potenti di turno, e spesso se lo meritano, ma penso che #Poletti abbia detto una cosa oggettivamente vera".


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