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  • Scritto da: Angela Ardizzone

Ricorsi test medicina vinti: i rettori minacciano dimissioni

In seguito ai ricorsi test medicina e specializzazioni medicina accolti e vinti, la giunta della Crui (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) si è riunita per discutere sulla grave situazione creatasi nelle università italiane. Infatti, a causa dei ricorsi test medicina che hanno consentito a migliaia di ragazzi di accedere alla graduatoria e quindi di essere ammessi alla facoltà di Medicina, le principali università italiane presentano grossi problemi riguardo l'avvio regolare dell'anno accademico. Ieri, mercoledì 12 novembre, la Crui si è riunita via Skype in seduta straordinaria, per decidere sul da farsi e trovare una soluzione insieme al ministro dell'istruzione Giannini e al ministro della Salute Lorenzin.

Ricorsi test medicina e specializzazioni medicina: i problemi

Nel documento approvato dopo la riunione Crui vengono messi in luce i principali problemi creatisi in seguito ai ricorsi test medicina e le perplessità di fronte al recente concorso per le Scuole di Specializzazione Medicina: "La situazione venutasi a determinare nelle Facoltà/Scuole di Medicina e Chirurgia a seguito delle pronunce della Magistratura amministrativa in accoglimento dei numerosissimi ricorsi presentati avverso gli esiti dei test di ammissione al corso di laurea a ciclo unico in Medicina e Chirurgia è del tutto insostenibile e pregiudica il regolare avvio dell’anno accademico. Di ciò hanno già documentato i Presidenti di Consiglio di corso di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia. In secondo luogo, le innovate modalità di selezione alle Scuole di Specializzazione post-lauream, hanno determinato più di qualche criticità, a tutt’oggi imprevedibile nelle possibili conseguenze". 

I rettori minacciano le dimissioni di massa se non si troverà al più presto una soluzione al problema, e chiedono a tal proposito un incontro urgente con Stefania Giannini e Lorenzin. 

Abolizione test medicina: ma quando?

Inoltre, i rettori vorrebbere avere delucidazioni riguardo la riforma del test d'ammissione di medicina, se il test sarà abolito, quando, e come verrà strutturato il percorso di selezione. Sono ormai anni che la domanda di accesso ai corsi supera l'offerta, sia riguardo i posti disponibili, sia riguardo le borse di studio. Dunque, è necessario stabilire al più presto un percorso di selezione ispirato a criteri meritocratici. I rettori si dichiarano aperti a discutere le diverse modalità possibili, mantenendosi però coerenti con le risorse disponibili, così da non pregiudicare la qualità per gli studenti e la programmazione per gli Atenei. 

Test Specializzazioni Medicina: ancora polemiche

I problemi degli atenei sono collegati anche, come abbiamo detto, ai ricorsi accolti in seguito all'errore del Cineca, il quale ha invertito le 30 domande dell'area medica e dell'area dei servizi clinici, e in seguito allo svolgimento delle prove, non sempre accompagnato dai criteri stabiliti di controllo. Le graduatorie poi sono state formate calcolando i punteggi in trentesimi, quando invece si era deciso di eliminare le due domande dell'area medica e dell'area dei servizi clinici, per cui il punteggio massimo sarebbe dovuto essere 28/28. Alcune domande somministrate il 28 ottobre erano state già utilizzate in prove precedenti e altre erano sbagliate anche nel blocco delle 10 domande specifiche per ogni area. Per tutte queste motivazioni il Tar ha accolto circa 6 mila ricorsi, e ciò comporterà, ancora una volta, il ritardo dell'avvio delle attività e il sovraffollamento delle università. 

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