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  • Scritto da: Angela Ardizzone

Riforma Scuola: decreto rinviato a martedì

La Riforma Scuola dovrà ancora attendere qualche giorno, in quanto il decreto legge e il ddl delega saranno sul tavolo del consiglio dei ministri non più il 27 febbraio, ma il 3 marzo. Non si conosce esattamente il motivo di questo rinvio, ma potrebbe trattarsi di problematiche specifiche riguardanti la realizzazione della riforma scuola, in quanto il piano di riforma scolastica è complesso e non semplice da attuare. Il ministro Giannini, dal canto suo, sostiene che in realtà la riforma non è slittata, poiché "non era stata ancora fissata la data. Avevamo detto che la volontà politica era di discutere questo come primo provvedimento dopo il jobs act e la prima data utile che ha messo tutti i ministri nella condizione di essere presenti, per una fase importante della legislatura, è martedì". Intanto, da viale Trastevere affermano che è tutto pronto, e domani ci sarà un incontro tra il ministro Giannini e Renzi, insieme agli altri parlamentari del PD, per fare il punto della situazione sulle principali riforme in programma.


Riforma Scuola: problematiche da risolvere

Nonostante le affermazioni del ministro Giannini, il rinvio potrebbe celare la difficoltà da parte del Governo nel gestire risolvere alcuni problemi riguardanti l'attuazione della Riforma Scuola. Vi sono infatti diversi nodi da sciogliere, e non sappiamo ancora quali provvedimenti verranno presi a riguardo.

Innanzitutto, c'è la questione dei precari, circa 150 mila. Il rinvio della Riforma Scuola non inciderà sulle assunzioni degli insegnanti in graduatoria, che avranno la cattedra entro settembre 2015. Ma chiaramente, sarà impossibile l'assunzione immediata di tutti, e il ministro riguardo a ciò ha affermato: "i numeri sono precisi, ma non li dico". Non saranno inoltre assunte persone formate tanti anni fa e che non hanno esperienze recenti di insegnamento: "L'obiettivo è chiudere definitivamente le graduatorie a esaurimento, che però non significa assumere tutti senza badare all'esperienza". Infine, le assunzioni seguiranno un criterio qualitativo e non quantitativo: si valuterà il fabbisogno scolastico, per cui, se per esempio si vorranno potenziare italiano e matematica, si partirà da queste graduatorie. 

Un'altra questione delicata riguarda le scuole paritarie. Secondo alcune indiscrezioni, nel decreto verrà inserita la detrazione fiscale per i genitori che iscrivono i propri figli in queste scuole. Riguardo a questo argomento la Giannini non si esprime, ma sostiene che questo punto verrà chiarito negli ultimi passaggi nella maggioranza di Governo. 
 

Riforma Scuola: indiscrezioni sul rinvio

Molti si sono espressi sul rinvio della riforma scolastica, scorgendovi dietro incapacità di gestione o manovre sospette. I parlamentari del Movimento 5 stelle sostengono che si tratti di caos dietro i proclami: dietro a questo rinvio si nasconde il fatto che il Miur non sappia ancora quanti e quali insegnanti verranno assunti, da quali graduatorie attingere e come coprire le cattedre di matematica e scienze. Secondo il segretario generale della Flc-Cgil invece, il rinvio conferma l'incertezza e la confusione sui contenuti da dare ai provvedimenti.

 

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