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  • Scritto da: Angela Ardizzone

Riforma Scuola entro fine febbraio

La riforma scuola che doveva essere varata entro fine luglio, rimandata poi a settembre e successivamente a gennaio, forse potrà vedere la luce entro il 28 febbraio. Tutto ciò stando alle parole di Renzi, dopo la riunione avvenuta a Palazzo Chigi con il sottosegretario Faraone, i tecnici del Miur e il ministro Giannini, in cui sono stati discussi alcuni nodi aperti della riforma. Secondo quanto sostiene il premier infatti "da qui al 28 febbraio scriveremo i testi, il decreto e il disegno di legge che presenteremo in Parlamento". Renzi continua sempre a ribadire che con la riforma scuola ripartirà la scuola italiana, e di conseguenza ci sarà l'ascesa del nostro Paese. Tutti stanno investendo soldi e tempo, non solo chi sta lavorando alla riforma, ma soprattutto i cittadini italiani. 

Riforma scuola: la fase 2

Con questo videomessaggio il premier lancia la "fase 2" della Riforma scuola. Finora è stato messo online il documento La buona scuola: tutti hanno potuto consultarlo, c'è chi l'ha approvato, chi l'ha criticato, chi ha suggerito aggiunte o modifiche. In ogni caso, tutti, in modi diversi, hanno contribuito al progetto La buona scuola. Adesso invece Renzi lancia la "fase 2": entro il 28 febbraio saranno scritti i testo, il decreto e il disegno di legge da presentare poi al Parlamento. 

Per prima cosa ci sarà un decreto d'urgenza, in quanto si tratta dell'unico strumento giuridico che potrà premettere il realizzarsi della riforma entro il prossimo anno scolastico. Il disegno di legge probabilmente servirà a predisporre un nuovo Testo unico della scuola. 

I nodi della riforma scuola

Nonostante Renzi e la Giannini abbiano esaltato e osannato la consultazione avvenuta tra il 15 settembre e il 15 dicembre, tuttavia la riforma scuola non ha convinto molti. Innanzitutto non ha convinto i sindacati, e non è piaciuta nemmeno al Pd.

In secondo luogo, la consultazione non ha dato i risultati sperati. Alcune norme sono saltate, per esempio quella sull'eliminazione degli scatti di anzianità in favore di scatti di merito. Riguardo poi i 150 mila precari della Graduatorie ad esaurimento è ancora tutto da vedere, nonostante sia stato detto che saranno assunti entro settembre. Altra incognita riguarda la formazione dei nuovi docenti, che dovranno avere competenze anche in inglese e in informatica. Tutto ciò avrà chiaramente un costo, ma, a quanto pare, il miliardo stanziato dalla legge di Stabilità sarà utilizzato solo per le assunzioni. Come si affronteranno allora le spese per la formazione dei nuovi docenti?

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