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  • Scritto da: Angela Ardizzone

Riforma Scuola: il PD presenta la Scuola che cambia

Durante la manifestazione "La scuola che cambia, cambia l'Italia" il premier Renzi e il ministro Giannini hanno presentato il nuovo piano di Riforma Scuola, di cui già sono pronti un decreto e un disegno di legge. L'iter legislativo della Riforma Scuola partirà il 27 febbraio, con cui si darà il via alla rivoluzione del sistema scolastico italiano. Renzi, contestato per il Jobs Act, risponde fermamente, affermando di essere consapevole del fatto che gli addetti ai lavori non ne possono più e non hanno più fiducia nella politica, ma bisogna avere pazienda ed essere tenaci, fiduciosi e ottimisti. Per far ripartire il Paese bisogna partire dalle basi, e le basi sono costituite dal mondo dell'istruzione.


Riforma scuola: il futuro del nostro Paese

Con la riforma scuola ideata dal PD si configurerà la nuova fisionomia dell'Italia dei prossimi 30 anni. L'iter legislativo che comincerà il 27 febbraio dovrebbe concludersi entro l'estate: "Spero che da qui a settembre il Parlamento sia in grado di licenziare tutti i testi". 


Riforma Scuola: nuove indiscrezioni

Tra le tante novità già citate, la Riforma Scuola firmata Renzi-Giannini prevede una serie di propositi da realizzare nel corso dei prossimi mesi:

5 per mille alla scuola

Il 5 per mille sarà destinato alla cultura, all'edilizia scolastica e ad un meccanismo in grado di dare una completa autonomia alle scuole. Dunque, a quanto pare, la riforma scuola agirà innanzitutto dove ci sono i problemi da risolvere imminentemente, vale a dire le strutture scolastiche da rimodernare e ristrutturare.

Valutazione trasparente

Saranno superati gli scatti di anzianità, in favore di una valutazione trasparente dei docenti e di chi ha il compito di valutarli, i presidi: "È giusto valutare gli insegnanti e anche chi deve valutarli. Noi vogliamo un sistema trasparente".

Soluzione al precariato

Uno dei punti cardine della riforma scuola è la soluzione al precariato: è previsto un piano assunzioni straordinario e si tornerà ad assumere esclusivamente attraverso concorso pubblico. Secondo il ministro Giannini infatti "per troppo tenpo ci siamo rassegnati alla babele di graduatorie".

Potenziamento di alcuni insegnamenti

No all'ignoranza e alla rassegnazione: verranno potenziati i programmi di alcuni insegnamenti, quali lettere, matematica, musica, arte e lingue straniere. 

Integrazione linguistica

Nel piano di riforma scolastica è prevista anche l'integrazione linguistica dei figli degli immigrati, con appositi programmi scolastici che li aiuteranno a stare al passo con i loro compagni di classe italiani. 

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