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  • Scritto da: Angela Ardizzone

Riforma scuola: il via della Camera

Ieri, 20 maggio 2015, la Camera ha votato sì al ddl di riforma scuola, con 316 voti a favore, 137 contrari e un astenuto. La sinistra PD non ha partecipato al voto finale, e mentre il ministro Giannini ha esultato per l'approvazione, il segretario Cgil Susanna Camusso ha dichiarato che, nonostante il ddl di riforma scuola sia stato approvato, la protesta continuerà. Insomma, pare proprio che gli unici ad essere entusiasti dell'avvio di questo nuovo piano di riforma scolastica siano solamente Renzi e Stefania Giannini, la quale, oltretutto, informa che i pilastri della riforma non saranno toccati dal Senato. 


 

Ddl Riforma scuola: cosa cambierà?

Dal testo de La buona scuola al ddl riforma scuola ci sono state alcune modifiche, più o meno discutibili, e probabilmente una volta giunto in Senato, il testo sarà rimaneggiato, ma non stravolto. Per cui possiamo sintetizzare la riforma scuola nei seguenti punti: 

  1. Il piano dell'offerta formativa sarà triennale e sarà redatto dal collegio docenti, in base agli indirizzi e alle scelte di gestione definiti dal Dirigente Scolastico. L'offerta formativa poi dovrà essere approvata dal consiglio di circolo o d'istituto. 
     
  2. Come promesso, 100 mila precati delle graduatorie ad esaurimento saranno assunti entro il 1° settembre 2015, mentre nel 2016 sarà bandito un concorso esclusivamente per gli abilitati. 
     
  3. Ogni regione dovrà costruire almeno una scuola innovativa dal punto di vista tecnologico, della sicurezza e architettonico. 
     
  4. Saranno stanziati circa 40 milioni di euro per controlli di solai e controsoffitti delle scuole.
     
  5. Chi deciderà di iscrivere il proprio figlio ad una scuola paritaria, potrà detrarre le spese sostenute per un importo massimo di 400 euro.
     
  6. Chi farà donazioni per la scuola avrà diritto a benefici fiscali (65% credito d'imposta per il 2015-2016 e 50% per il 2017). Questi fondi saranno utilizzati per costruzione e manutenzione degli edifici, oppure per avviare progetti scolastici. 
     
  7. Gli insegnanti specializzati potranno decidere di tra posti comuni e di sostegno.
     
  8. Il super-preside, figura oggetto di innumerevoli discussioni, avrà la possibilità di effettuare la chiamata diretta dei docenti, ad eccezione dei parenti. Gli insegnati avranno un contratto triennale che però potrà essere rinnovato. Le assunzioni avverranno attraverso un colloquio. 
     
  9. Per una completa trasparenza, i curricula degli insegnanti saranno pubblici e consultabili sul sito della scuola. 
     
  10. Saranno stanziati 200 milioni per premiare gli insegnanti più meritevoli.
     
  11. I docenti inseriti nell'organico autonomo saranno scelti dal preside per le supplenze fino a 10 giorni. Inoltre, alcuni di loro potranno aiutare il preside nelle diverse attività scolastiche.
     
  12. Infine, ogni insegnante avrà diritto ad una card elettronica annuale di 500 euro, da utilizzare per la sua formazione e per le attività di formazione promosse dall'istituto. 

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