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  • Scritto da: Angela Ardizzone

Riforma Scuola: iter parlamentare dopo il 23 marzo

Il ddl di Riforma scuola comincerà il proprio iter parlamentare la settimana prossima, probabilmente dopo il 23 marzo, ma dove, se alla Camera o al Senato, ancora non è stato deciso. Così ha annunciato il Ministro Stefania Giannini, durante la firma del protocollo d'intesa tra il Mibact e Miur per formazione e ricerca. Una notizia che sicuramente cozza con i propositi di velocizzare i tempi di azione, in particolare per consentire l'assunzione dei precari entro settembre 2015. Il testo del decreto di legge di riforma scuola è stato modificato in più punti, molti dei quali lasciano perplessi non solo genitori e allievi, ma anche e soprattutto i docenti, precari e non. 


 

Riforma scuola: gli albi dei prof

È ormai da molti mesi che si parla di autonomia scolastica, di una figura di dirigente scolastico rinnovata e al passo con i tempi, che dia la possibilità al proprio istituto di gestirsi nella maniera più consona alle proprie esigenze. A quanto pare, l'autonomia scolastica consisterà nella facoltà di ogni Preside di scegliere personalmente gli insegnanti dell'organico, consultando un apposito Albo in cui figureranno i docenti con i propri curricula. In poche parole, saranno istituiti albi territoriali regionali, in cui confluiranno coloro che saranno assunti a tempo indeterminato secondo il maxi piano assunzioni tanto osannato da mesi, e coloro che vinceranno i futuri concorsi. Da questi albi però saranno esclusi coloro che sono già stati assunti a tempo indeterminato, tranne nel caso di mobilità territoriale e professionale. I dirigenti scolastici avranno maggiore libertà di scelta, e in questo modo sarà difficile evitare raccomandazioni, ingiustizie e uso improprio degli Albi. Per evitare tutto ciò saranno resi pubblici gli incarichi conferiti ai docenti e le motivazioni della scelta... ma ciò basterà a rendere trasparente e pulita la modalità di selezione?
 

Riforma Scuola: adesso sono 100 mila i precari da assumere

Il punto della Riforma Scuola su cui maggiormente si è insistito nei mesi scorsi è l'assunzione dei precari che figurano ormai da anni nelle graduatorie ad esaurimento, circa 148 mila, che adesso sono diventati poco più di 100 mila. Tuttavia, i punti oscuri restano ancora due. Se si intende veramente procedere in modo rapido, perché servirsi di un ddl invece di un decreto legge? Con questi tempi molto lenti sarà difficile procedere con le assunzioni a partire da settembre 2015. Inoltre, resta un altro problema da risolvere: sono circa 202 mila i docenti esclusi dal mega piano di assunzioni proposto dalla riforma scuola. Si tratta di docenti che sono in cattedra da molti anni e che ricoprono annualmente i posti vacanti, i quali si vedranno definitivamente sfumare di fronte agli occhi la speranza di proseguire l'iter professionale per il quale hanno fanno anni di sacrifici e fatica. 

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