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  • Scritto da: Angela Ardizzone

Riforma Scuola: presentate le linee guida, ddl 10 marzo

La Riforma Scuola, che avrebbe dovuto sfociare in un decreto di legge per fine febbraio, a quanto pare deve attendere ancora un'altra settimana: il 10 marzo infatti (salvo nuovi rinvii) sarà approvato un disegno di legge in un nuovo Consiglio dei Ministri. Dice Renzi a proposito: "Non c'è nessun passo indietro del Governo, ci sono le condizioni per non usare strumenti di urgenza, ora lanciamo la palla al Parlamento". Dunque, per la riforma scuola ci sarà non uno strumento d'urgenza come il decreto, bensì un ddl. Intanto, ieri, martedì 3 marzo, sono state presentate le linee guida su cui verterà la riforma scolastica, che toccheranno un po' tutti i campi del mondo della scuola: insegnanti, allievi, edifici scolastici, programmi.


Riforma Scuola: non slitteranno le assunzioni

Questo continuo rimandare della Riforma Scuola potrebbe far pensare ad uno slittamento di alcuni provvedimenti, in particolare quello delle assunzioni dei precari. Renzi però ha assicurato che i precari saranno assunti il primo settembre, poiché i fondi ci sono e non c'è motivo di aspettare: "Un miliardo subito che diventeranno tre nel 2016". Saranno assunti i precari che figurano nelle graduatorie ad esaurimento e i vincitori di concorso, in particolare i 2500 insegnanti di matematica, i 750 docendi di lettere alle scuole medie e alcuni insegnanti di lingue straniere. Un parte di loro dunque verrà assunta nel 2015 con il vecchio sistema, ma dal 2016 le assunzioni avverranno solo tramite concorso. Data l'urgenza, il ministro Giannini inoltre sostiene che si scorporerà il tema delle assunzioni e si procederà con un decreto solo per la parte relativa. Tuttavia, è ancora tutto da vedere: lo strumento legislativo per le assunzioni si deciderà martedì 10 marzo. 


Riforma Scuola: cosa conterrà il ddl?

Sono ormai mesi che si parla di linee guida della Riforma Scuola e su cosa si agirà per migliorare il sistema scolastico. Secondo quanto è stato affermato più volte in questi mesi, è necessario dare più autonomia agli istituti scolastici, e nel ddl ci saranno misure precise in grado di dare un'attuazione piena, concreta, definitiva al concetto di autonomia scolastica. 

Ci saranno poi misure per integrare pienamente gli studenti stranieri e provvedimenti riguardanti la carriera degli insegnanti, con scatti di merito e d'anzianità di servizio. Alcune materie verranno rivalutate e rafforzate, come Arte, Musica, Lingue Straniere, e il collegamento scuola-lavoro verrà organizzato meglio. 

La scuola dell'infanzia sarà riformata, con un unico percorso educativo da 0 a 6 anni, ci saranno interventi riguardanti la disabilità e il diritto alla studio. 

Saranno introdotti sgravi fiscali per per famiglie che intendono iscrivere i propri figli in una scuola paritaria, il cinque per mille sarà destinato alle scuole e ci sarà lo school bonus: chi farà donazioni agli istituti scolastici avrà un credito d'imposta del 65%. 

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