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  • Scritto da: Angela Ardizzone

Riforma scuola: si parte

Dopo due mesi di dibattiti, consultazioni online, proposte di cittadini e spesso perplessità riguardo le spese che si dovranno sostenere, sembra essere giunti ormai agli sgoccioli, e il premier Renzi afferma che per la Riforma Scuola sia ormai tutto pronto per partire in Parlamento. Per la prima volta tutto il Paese ha contribuito ad una decisione così importante, partecipando alla consultazione online riguardo il piano La buona scuola: con oltre 9 mila accessi e più di 100 mila partecipanti online, sono tanti coloro che hanno risposto al questionario riguardante la Riforma Scuola, e tante le proposte avanzate dai cittadini. In tutto ci sono stati 1200 dibattiti, 2500 proposte, 6000 commenti e circa 33 mila voti.

Renzi: pronti gli strumenti legislativi per la Riforma Scuola

Alla newsletter del 18 novembre Renzi ha affermato che si può già partire in Parlamento: una vera sorpresa, in quanto si prospettavano tempi più lunghi. Il premier infatti afferma: "Adesso tocca a noi, abbiamo avuto riunioni chilometriche, appuntamenti quasi in tutti i comuni, chiacchierate informali e litigate serrate: bene, adesso si decide. I soldi li abbiamo messi in legge di stabilità, come promesso. Gli strumenti legislativi sono pronti, adesso si può provare finalmente a partire anche in Parlamento con la riforma più seria e più importante: quella che riguarda il futuro dei nostri figli". Riguardo il piano di Riforma Scuola inoltre, aggiunge Renzi, due sono stati gli approcci: uno di chi ha contestato, l'altro invece di chi ha riposto fiducia, e quest'ultimo rappresenta una fetta maggiore di popolazione. La consultazione poi ha avuto un esito abbastanza positivo, ma ciò non basta, bisogna ancora insistere, poiché, come sostiene ormai da mesi, un Paese cambierà e migliorerà solamente partendo dalle fondamenta, rappresentate dalla scuola. 

Il nuovo testo de La buona scuola

Se dunque i tempi saranno accelerati, non ci resta che attendere, a breve, il nuovo testo del piano di Riforma Scuola, La buona scuola. Il Miur infatti ha assicurato che, dopo aver valutato le proposte dei cittadini, i dodici punti del documento saranno modificati in base alle idee più convincenti e attuabili. Ricordiamo, le idee proposte da tutti i cittadini sono tante e riguardano diversi ambiti, come la presenza di un pedagogista all'interno della scuola, la riduzione delle spese scolastiche, scuole aperte pomeriggio e sera, l'insegnamento del Project management. Inoltre, tanti gli argomenti riguardanti l'insegnamento, come gli scatti di anzianità, l'assunzione dei 150 mila docenti delle GaE, l'immissione in graduatoria degli abilitati TFA del I ciclo.

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