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  • Scritto da: Angela Ardizzone

Riforma Scuola: un mese di vacanze estive per gli studenti

La riforma scuola è ormai al centro di ogni discussione, nonostante il ddl, che necessita di tempi brevissimi, sia stato al momento accantonato. Ad intraprendere il discorso sulla scuola questa volta è stato il ministro del lavoro, Giuliano Poletti, il quale, durante il convegno sui fondi europei della regione Toscana, ha affermato che tre mesi di vacanze estive per gli studenti sono troppi. Il ddl di riforma scuola potrebbe allora avere un emendamento contenente la rorganizzazione del calendario scolastico.


 

Riforma scuola: come potrebbe essere riorganizzato il calendario scolastico?

Sul fatto che le vacanze estive siano troppe, se n'era parlato già precedentemente, ma nessuno aveva mai avanzato la proposta di modificare e riorganizzare tutto il calendario scolastico in vigore da decenni: si tratterebbe di un cambiamento radicale, che turberebbe tanti studenti, ma anche insegnanti. Il ministro Poletti, a tal proposito, avanza l'ipotesi di ridurre le vacanze estive ad un mese, impiegando i ragazzi in lavori estivi: “Non ci dobbiamo scandalizzare se per un mese durante l’estate i nostri giovani fanno un’esperienza formativa nel mondo del lavoro. Non troverei niente di strano se un ragazzo lavorasse tre o quattro ore al giorno per un periodo preciso durante l’estate, anziché stare solo in giro per le strade”.

La proposta sarebbe in completa armonia con uno dei punti fondamentali della riforma scuola, vale a dire l'intenzione di collegare scuola e lavoro, attraverso la collaborazione degli istituti scolastici con le imprese. Gli studenti dunque lavorerebbero per le aziende nel corso di alcune settimane estive (giugno e luglio?), per poi avere un mese di vacanza e ricominciare la scuola a settembre. 
 

Ddl riforma scuola e riduzione vacanze estive

L'idea del ministro Poletti potrebbe essere accolta da Renzi e dal ministro Giannini, e la riforma del calendario scolastico potrebbe essere inserita come emendamento al decreto legge della riforma scolastica. Tuttavia, l'iter parlamentare della riforma scuola sembra ancora non essere iniziato, quando invece è necessario affrettare i tempi e i passaggi alle Camere, altrimenti si rischia di non poter assumere i precari entro il 1° settembre, come si promette ormai da mesi. 

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